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Per contrastare la cultura della morte e l'inverno demografico nel nostro Paese La prego di unirsi a Voglio Vivere, firmando la petizione.

QUALSIASI VITA È DEGNA D’ESSERE VISSUTA!




La galassia dei radicali ha presentato una proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell’eutanasia nel nostro Paese.

I nomi delle associazioni promotrici parlano da sé: l’Uaar (Unione atei agnostici razionalisti), l’Associazioni Coscioni ed Exit-Italia (Centro di studi e documentazione sull’eutanasia).

Distorcendo i dati dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, queste sigle asserisco che:

1) oltre il 60 per cento degli italiani sarebbe favorevole a una legge sul suicidio “assistito”;

2) in Italia ogni anno, non potendo ottenere “la dolce morte”, mille malati terminali si suicidano;

3) oltre il 60 per cento dei malati terminali (oltre 50mila) ricoverati nei reparti di terapia intensiva muore con l’aiuto dei medici.

Saranno veri questi dati? Lo stesso Silvio Garattini, direttore del medesimo Istituto Mario Negri di Milano non usa mezzi termini riferendosi alla manipolazione dei dati del suo Istituto da parte dei promotori del suicidio assistito:

È frutto di ignoranza, di superficialità o peggio di malafede porre sullo stesso piano l’eutanasia e la desistenza da cure inappropriate per eccesso.

Questa campagna di grave disinformazione non solo è lesiva di un comportamento virtuoso da parte di tanti medici intensivisti, ma impedisce lo sviluppo di una corretta discussione su temi tanto delicati e sensibili”.

Ed il presidente degli anestesisti e dei rianimatori, Massimo Antonelli aggiunge : “È falso che negli ospedali si accorci la vita. L’unica scelta per noi è evitare o sospendere una terapia senza prospettive”.

E in riferimento al video che pubblicizza il suicidio assistito, il direttore del Centro di Bioetica dell'Università Cattolica, Adriano Pessina, parla di un atteggiamento “a metà strada tra l'apologia e l'istigazione al suicidio”.

Per questo motivo Voglio Vivere invita a sottoscrivere e diffondere la petizione qui acclusa di seguito, indirizzata al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, perché prenda atto che il popolo italiano è contro questa proposta disumana.

 

Samuele Maniscalco
Responsabile Campagna Voglio Vivere

 

Petizione al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin

LA DIFESA DELLA VITA VALE SEMPRE 
QUALCHE MINUTO DEL NOSTRO TEMPO

Firma


Egr. On. Lorenzin,

tre associazioni note, Associazione Coscioni, Uaar (Unione atei agnostici razionalisti) ed Exit-Italia (Centro di studi e documentazione sull’eutanasia), che ruotano attorno alla galassia dei radicali, hanno presentato una proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell’eutanasia nel nostro Paese, divulgando un video al limite dell’apologia al suicidio.

Manipolando i dati dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, queste sigle hanno asserito che:

 1) oltre il 60 per cento degli italiani sarebbe favorevole a una legge che legalizza il suicidio “assistito”. 

 2) in Italia ogni anno, non potendo ottenere “la dolce morte”, mille malati terminali si suicidano ed altri mille tentano di farlo.

3) secondo studi accreditati, oltre il 60 per cento dei malati terminali (oltre 50mila) ricoverati nei reparti di terapia intensiva muore con l’aiuto dei medici, che sospendono le terapie e magari aumentano le doti di morfina.

 Bastano da sé le parole di Silvio Garattini, direttore del medesimo Istituto «Mario Negri» di Milano, per smentire queste menzogne mortifere:

È frutto di ignoranza, di superficialità o peggio di malafede porre sullo stesso piano l’eutanasia e la desistenza da cure inappropriate per eccesso, come purtroppo si è visto fare in queste ore. Questa campagna di grave disinformazione non solo è lesiva di un comportamento virtuoso da parte di tanti medici intensivisti, ma impedisce lo sviluppo di una corretta discussione su temi tanto delicati e sensibili all’interno della società civile”.

Diventa perciò urgente manifestare la vera volontà del popolo italiano che non intende legalizzare alcun tipo di eutanasia. Per questo motivo sottoscrivo e appoggio l’iniziativa di Voglio Vivere affinché Lei, in quanto Ministro della Repubblica, prenda atto che esiste una maggioranza di italiani che non intende assistere passivamente a questa iniziativa oltraggiosa.

La ringrazio per l’attenzione e Le porgo i miei più cordiali saluti

 

LA DIFESA DELLA VITA VALE SEMPRE 
QUALCHE MINUTO DEL NOSTRO TEMPO

Firma

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