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Mercoledì, 24 Gennaio 2018 17:37

L’amministrazione Trump a fianco della Marcia per la Vita

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di Samuele Maniscalco
 
 
Lo scorso venerdì 400.000 persone hanno sfilato a Washington DC, lungo il National Mall, fino al Campidoglio (sede del Congresso degli Stati Uniti d’America).
 
Erano i manifestanti della Marcia per la Vita, evento inaugurato nel 1973 in risposta alla sentenza Roe vs. Wade che legalizzò negli USA l’aborto. Per la prima volta, a prender parte a questa manifestazione, anche un ospite di eccezione apparso in video dalla Casa Bianca: il presidente Donald Trump.
 
«Sotto la mia Amministrazione difenderemo sempre il diritto alla vita», ha dichiarato Trump.
 
Uno dei primissimi atti di questo presidente, un anno fa, fu la firma del bando ai finanziamenti americani per le ONG che praticano o promuovono l’aborto nel mondo. A questo seguì la proibizione di erogare fondi pubblici per l’aborto negli Stati Uniti.
 
Questa settimana Trump ha inoltre creato un nuovo ufficio per «la libertà di coscienza e religiosa» per proteggere medici, infermieri e altri lavoratori del settore sanitario contrari a praticare aborti oppure a operazioni per il cambio di sesso.
 
E recentemente ha dichiarato il 22 gennaio «Giornata nazionale della sacralità della vita».
 
«Voi amate la vostra famiglia, amate il prossimo, amate la nazione, amate ogni bambino, nato e nascituro, perché credete che ogni vita sia sacra, ogni bambino è un prezioso dono di Dio. Noi sappiamo che la vita è il miracolo più grande. Lo vediamo negli occhi di ogni nuova madre che culla il suo meraviglioso, innocente, glorioso neonato nelle sue braccia amorose. (...) Io voglio ringraziare ogni persona qui, oggi, e in tutto il nostro paese che lavora con passione e con devozione infaticabile per permettere ad ogni genitore di godere di tutto l’aiuto necessario per scegliere la vita».
 
Fare previsioni sul futuro dell’amministrazione Trump non è facile, ma nel campo della difesa della vita non si può ignorare il grande impatto benefico che il suo operato sta avendo negli USA e di riflesso nel mondo intero.
 
Quando gli americani iniziarono a marciare contro l’aborto, tutte queste vittorie erano ancora lontane. Ma da allora non hanno mai smesso di crederci. E i risultati oggi sono sotto gli occhi di tutti.
 
Non dovremmo forse seguire il loro esempio?
 
Oggi sono 4 mesi che ci separano dalla nostra Marcia, l’ottava edizione della "Marcia per la Vita" che si svolgerà a Roma il prossimo sabato 19 maggio 2018, a quarant’anni dalla legalizzazione dell’aborto, avvenuta con la legge 194 del 22 maggio 1978.
 
L’obiettivo è quello di vedere un giorno questa legge abrogata. Nel frattempo non dobbiamo perdere la speranza e lottare come se tutto dipendesse da noi, sapendo poi che in realtà tutto dipende da Dio.
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