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Lunedì, 21 Gennaio 2019 16:54

“Sappiamo che ogni vita ha un significato e merita di essere protetta”

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Sono giovani, davvero molto giovani. Sono chiamati “La generazione pro-vita”. E affermano con orgoglio e sicurezza “Sarà la mia generazione a mettere fine all'aborto!”.

Semplicemente così, senza eccezioni, senza compromessi.

Se qualcuno ha ancora dei dubbi sulla determinazione di questa giovane generazione a porre fine al flagello dell'aborto, bisognava essere presente lo scorso 18 gennaio alla “March for Life” che si è svolta a Washington.Oltre 350.000 americani pro-vita, giovani per la maggior parte, erano presenti nella capitale americana per opporsi a 46 anni di aborto legale negli Stati Uniti.

Da quando è stato legalizzato, più di 60 milioni di bambini nel grembo della madre sono stati sacrificati in America, l'equivalente di un’intera generazione.

Il tema di quest'anno, "Unico dal primo giorno", evidenzia il fatto scientifico che la vita inizia al momento del concepimento e che i progressi della scienza sostengono ogni volta di più la causa della vita. Infatti, “dal primo giorno, al momento della fecondazione, viene creato un nuovo essere umano!”

Jeanne Mancini, presidente della March for Life, ha dichiarato di essere felice di avere alla Marcia politici di entrambe le parti: “Il diritto alla vita è una questione non partigiana e, indipendentemente dalla politica, dovremmo tutti unirci per la vita e contro l'aborto, il più grande abuso dei diritti umani del nostro tempo”.

Il presidente Donald Trump, dal suo ufficio ovale alla Casa Bianca, ha promesso di porre il veto a qualsiasi legge abortista. Ed ha affermato di aver inviato “una lettera al Congresso per rendere chiaro che porrò il mio veto a qualsiasi legislazione che arriverà sulla mia scrivania che intenda indebolire la protezione della vita umana. (…) Quando guardiamo negli occhi di un bambino appena nato, vediamo la bellezza dell'anima umana e la maestà della Creazione di Dio. Sappiamo che ogni vita ha un significato e che ogni vita merita di essere protetta”.

Il vicepresidente Mike Pence, accompagnato dalla moglie, era presente alla Marcia. Pence ha esortato i sostenitori della vita a resistere fermamente sapendo che la vita sta vincendo. E che non vede l'ora che arrivi il giorno in cui la controversa sentenza della Corte Suprema del 1973 che legalizzò l’aborto venga rovesciata.

 

Letto 193 volte Ultima modifica il Lunedì, 21 Gennaio 2019 17:02

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