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Migliaia di persone alla Marcia per la Vita e la Famiglia 

Movimenti laici e religiosi insieme in corteo

 
A Palermo don Fortunato Di Noto, il pastore Gioacchino Porrello e Massimo Gandolfini
 
 
PALERMO, 15 MAGGIO. Dalle associazioni pro vita ai gruppi scout, dalla comunità pentecostale a cittadini arrivati anche in pullman. In migliaia ieri hanno attraversato il centro della città per la Marcia per la Vita e la Famiglia. Hanno preso parte al corteo 94 tra associazioni e movimenti religiosi e laici. Un fiume di gente ha percorso l’asse di via Libertà - Ruggiero Settimo, occupando di fatto l’intera carreggiata da piazza Crispi (piazza Croci) a piazza Politeama. Bandiere, canti e slogan hanno accompagnato il corteo colorato. 
 
Ad aprire la manifestazione Diego Torre, portavoce del Forum “Vita Famiglia Educazione”. “Siamo qui – ha detto Torre - per difendere valori fondamentali e per richiamare l’attenzione della politica sulla famiglia e sulla vita. Non possiamo più continuare a rimanere in silenzio di fronte a chi continua a ignorare i diritti più basilari dei cittadini”. Sul palco anche il pastore della Chiesa pentecostale “Parola della Grazia” Gioacchino Porrello: “Tutto quello che Dio inventa e disegna è eterno. Dio ha creato la famiglia. E la famiglia non si deve toccare. Vedo tanti giovani che vogliono un futuro migliore e che il disegno di Dio vada avanti”. Don Fortunato Di Noto, presidente dell'associazione Meter, ha sottolineato che “distruggere la famiglia è una precisa scelta ideologica. Mi spaventa - ha detto don Di Noto - che tutto diventi ideologia. Tutto rischia di diventare un concetto antropologico: dalla famiglia al rispetto dei bambini”. Presente anche Massimo Gandolfini, portavoce nazionale del comitato “Difendiamo i nostri figli”, organizzatore del “Family day” del 30 gennaio scorso a Roma. “C’è una lobby internazionale che vorrebbe una colonizzazione ideologica anche in Italia. Siamo stufi di essere la maggioranza silenziosa. Dobbiamo diventare una cittadinanza attiva. Tutti noi siamo chiamati a partecipare a questa missione”.
 
Al termine della marcia, si è svolta la Festa della Famiglia, in piazza Verdi di fronte al teatro Massimo, con mimiche, canti e distribuzione della focaccia, simbolo quotidiano e semplice della realtà familiare. Il Forum "Vita Famiglia Educazione" ha anche presentato una piattaforma di richieste concrete alle istituzioni e alla classe politica.
 
Ufficio stampa
Giovanni Villino
Venerdì, 13 Maggio 2016 16:08

Eutanasia e predazione di organi

In un articolo recentemente apparso sul Journal of Medical Ethics un gruppo di ricercatori ha sostenuto la necessità, per i pazienti che hanno richiesto il suicidio assistito, di annullare la legislazione che consente la donazione degli organi solo a morte avvenuta.
 
Jan Bollen, ricercatore alla Facoltà di medicina dell’Università di Maastricht, propone che i medici possano, per garantire i trapianti, prelevare gli organi su pazienti vivi che abbiano chiesto legalmente l’eutanasia in paesi come il Belgio o l’Olanda. L’autore della proposta sostiene che, poiché il paziente ha optato per la ‘dolce’ morte, non vale la pena attendere l’arresto cardiaco per effettuare il prelievo considerando che questo ritardo provoca un deterioramento dei tessuti.
 
Gli autori portano ad esempio il Belgio, dove vige la regola del “consenso presunto” per l’espianto: quando tre medici convengono sulla dichiarazione di morte di un paziente (che però ancora è vivo) al medico curante è legalmente consentito espiantarne gli organi, anche senza un’espressa dichiarazione di volontà del soggetto interessato.
 
Ovviamente la proposta è stata camuffata da una finta volontà di migliorare la qualità della vita dei riceventi. Infatti, con la mentalità pro-eutanasia che ormai dilaga nel nord Europa, prendere questa strada significherà considerare tutti i “sofferenti” come potenziali fornitori di organi. Più che una donazione si tratterebbe  di una vera e propria predazione!

Si è svolta domenica mattina 8 maggio la VI edizione della Marcia nazionale per la Vita lungo le vie del centro storico di Roma. Ad aprire il corteo S.E mons.Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara (primo vescovo italiano a partecipare a questa manifestazione) assieme al cardinale statunitense Raymond Leo Burke, Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta, ed a mons. Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana (Kazakhistan). Ad accompagnarli migliaia di persone, provenienti da tutta Italia e da molti Paesi stranieri, insieme a numerosi religiosi appartenenti a molte Congregazioni maschili e femminili cui Papa Francesco, dopo la preghiera del Regina Coeli, ha rivolto un saluto.

Virginia Coda Nunziante, portavoce nazionale della Marcia per la Vita, nel suo discorso di apertura ha ricordato le cifre della mattanza causata in Italia dalla legalizzazione dell’aborto.

«In questi trentott’anni, negli ospedali italiani sono stati uccisi oltre 5 milioni 700 mila bambini. Oggi si parla di 100.000 aborti l’anno, un bambino ucciso ogni 5 minuti e mezzo. Ma nessuno vuole contabilizzare questi numeri… Un assassinio ripetuto cinque milioni di volte non diventa un diritto, perché i diritti non nascono dall’assuefazione al male: diventa un genocidio. Come possiamo rimanere in silenzio davanti a tale genocidio? Come possiamo fare finta di nulla di fronte alla legalizzazione di una vera e propria strage degli innocenti?».

Da qui il riferimento è andato all’organizzazione Ordo Iuris ed al suo impegno in una Polonia in cui il partito di maggioranza, Diritto e Giustizia, ha annunciato pubblicamente, per bocca del suo premier, Beata Szydlo, di voler puntare con decisione all’abolizione della legge sull’aborto senza compromessi.

Quest’anno la Marcia ha ottenuto l’appoggio di 114 associazioni straniere  proveniente da 29 paesi.

Tra coloro che hanno espresso totale appoggio all’iniziativa vi sono il Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto  della Congregazione per la Dottrina della Fede; il Cardinale George Pell, Prefetto della Segreteria per l'economia della Santa Sede; il Cardinale Robert Sarah, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino  e l’ Arcivescovo Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Nel mondo si sono svolte già 8 marce ma altre cinque sono previste a Ottawa (12 maggio), Varsavia (31 maggio), Dublino (2 luglio), Berlino (17 settembre) e Zurigo (17 settembre).

Il prossimo appuntamento, per l’Italia, è già stato fissato invece per sabato 13 maggio 2017, sempre a Roma, con la settima edizione della Marcia per la Vita.

 
 
 
COMUNICATO STAMPA
 
MARCIA PER LA VITA  E PER LA FAMIGLIA:
IL 14 MAGGIO APPUNTAMENTO A PALERMO 
 
 
Anche quest’anno Il Forum “Vita-Famiglia-Educazione“ , terrà la MARCIA PER LA VITA E PER LA FAMIGLIA, giunta alla sua 6a edizione. Le edizioni precedenti hanno registrato la  partecipazione di migliaia di persone  oltre che l’adesione di 80 associazioni, del  Comune di Palermo  e  di molti esponenti religiosi, cattolici e non cattolici.
 
L’appuntamento  è per SABATO 14 MAGGIO 2016 a PIAZZA CROCI ORE 16,30 ,dove interverranno: 
Gioacchino Porrello, Pastore della Chiesa Pentecostale Parola della Grazia, 
Don Fortunato Di Noto, Presidente dell'Associazione Meter, 
Massimo Gandolfini, Portavoce Nazionale del comitato "Difendiamo i nostri figli".
 
La mobilitazione  popolare verrà preceduto da una settimana di eventi, dal 7 al 13 maggio, focalizzati nell’affermare la centralità di questi valori, irrinunciabili per una società fondata su una concezione alta del bene comune. 
 
L’iniziativa si configura come un vero e proprio “Family day” siciliano, è aperta a tutte le realtà sensibili alla promozione della cultura della vita e della famiglia da cui essa si genera.
 
La mobilitazione nasce dalla riflessione che, nell’attuale contesto sociale, politico e culturale l’essere umano ormai è diventato un bene di consumo, da scartare quando non è più funzionale. E’ il caso dei malati, dei disabili, degli anziani  privi di cure, dei profughi morti per mano dei trafficanti di carne umana, dei bambini abortiti, di quelli trattati come merce con la pratica dell’utero in affitto,dei minori ai quali viene negato il diritto di avere un padre e una madre, dell’infanzia vittima del degrado sociale, della pedofilia, dello sfruttamento criminale, della droga, dell’emarginazione.
 
E in questo contesto, si assiste ai tentativi di demolizione della famiglia naturale, cosi come definita dalla costituzione, con i tentativi di distruggere l’istituto matrimoniale, con l’indottrinamento Gender che viola la libertà di educazione dei genitori e con  la negazione dei bambini di avere un padre e una madre.
 
Scendiamo quindi in piazza come per dire il nostro NO alto e forte, sicuramente pacifico ma determinato, alla demolizione in atto della cultura della vita, della famiglia e della libertà di educazione.
 
Ci mobilitiamo per dire Si ad una piattaforma di richieste concrete al mondo della Politica, locale e nazionale per promuovere la civiltà della persona umana.
 
Il programma completo della mobilitazione e le proposte-richieste verranno illustrate in una Conferenza Stampa lunedì 9 maggio. 
 
 
Gli enti e le associazioni che aderiscono aumentano di giorno in giorno. Le realtà  proponenti alla data odierna sono:
 
Ass. Guide e Scout San Benedetto/ Ass. Ex allievi Scuola D.S/ Centro Padre Nostro/ Ordine Francescano Secolare di Sicilia/ Ass. Naz. Famiglie Numerose di Sicilia/LAILAC/ Federcasalinghe Sicilia/ Ass. ERRIPA Achille Grandi/ Milizia dell’Immacolata di Sicilia/ C.A.Me.L.O.S/ Rinnovamento Nello Spirito Palermo/ Centro Aiuto alla Vita Palermo/ GRIS Sicilia/ Generazione Voglio Vivere/ Chiesa evangelica " Parola della Grazia"/ Istituto per la Famiglia onlus/ Cristiani per la Nazione/ Societa’ Domani/ Compagnia dell’Immacolata e di San Filippo Neri/ Identita’ Giovane/Movimento per la Vita Palermo/ Virtus Sicilia/Alleanza Cattolica Sicilia/MODAVI ONLUS/Comitato “Difendiamo i nostri Figli” Palermo/Meter Onlus/ Forum delle Associazioni Familiari Sicilia/Redazione Palermo Parla/Movimento Carismatico di Assisi PA/ CAV di Caltanissetta/ Sìallafamiglia Sicilia/Comitato art.26 Sicilia/Apostolato della Preghiera Palermo/Associazione Giacomo Cusmano Sicilia/ Azione Cattolica parrocchia Cuore Eucaristico/Comitato Etico Palermo/ Parrocchia Cuore Eucaristico Palermo/FISM Sicilia/Ven. Compagnia Immacolata Concezione/AERE/ Ist. Santa Famiglia/ Ass.S.Ignazio di Lojola-Bagheria/ Cooperatori Salesiani Palermo/Ass.Agon/Ass. “Palermo Aperta a tutti” onlus/Spazio identitario Atreju/Spazio Libero Camerana/Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli/Libera Idee di Bagheria/ Parrocchia Madonna di Lourdes/ Cappellania Universitaria di Palermo/ Forum Prov. Associazioni Familiari Palermo/ Oasi Cana/ Federazione Regionale Siciliana dei Consultori di Ispirazione Cristiana/ Accademia Nazionale della Politica
 
Per ogni comunicazioni potete contattare  il 340/1409850 o inviare una email a  forum.vitafamigliaeducazione@gmail.com 
 
Il delegato del Forum
Diego Torre 
 
 
 
 
 
 
 
 
Gérard Larcher, Daniel Keller, Pierre-François e Jean Veil
 
Gérard Larcher, Daniel Keller, Pierre-François et Jean Veil
 
di Generazione Voglio Vivere 
 
Il Grande Oriente di Francia (GODF) ha assegnato il Marianne Jacques France a Simone Veil, 88 anni, ex ministro e primo presidente del Parlamento europeo nonché  autrice  della legge che legalizzò l'aborto in Francia.
 
Daniel Keller, "Gran Maestro" del GODF, ha consegnato il busto della Marianne ai figli della signora Veil alla presenza del Presidente del Senato Gerard Larcher.
 
Per l’occasione,  Keller ha dichiarato:
 
"Simone Veil incarna l’impegno repubblicano tanto caro alla frammassoneria”. “La legge sull'aborto è diventata il simbolo del miglioramento dell’Uomo e della società a cui lavorano i massoni; questa legge resta un pilastro della nostra società”.
 
Uccidere tutti i giorni in Francia centinaia di bambini nel grembo materno è quindi un pilastro della società voluta dalla setta massonica!
 
Alla Veil noi preferiamo però la figura di Maurice Caillet, medico francese, specializzato in chirurgia ginecologica, che nel libro autobiografico ‘Ero Massone. La mia conversione dalla massoneria alla fede’ (Piemme, 2010) narra la sua incredibile storia. 
 
Abortista e anticattolico convinto, nel 1970 entra a far parte della Massoneria per diventare "Maestro Venerabile" di una delle più potenti logge del "Grande Oriente di Francia".
 
Nel 1984, all'apice della carriera politica e professionale, si reca in pellegrinaggio a Lourdes per accompagnare la moglie Claude, gravemente ammalata: improvvisamente si converte al Cristianesimo e decide di lasciare la massoneria, dopo quasi quindici anni di appartenenza, incontrando, in seguito a questa decisione, difficoltà di ogni tipo:  deve rinunciare alla carriera di medico e viene emarginato dal Partito Socialista Francese.
 
Caillet narra di come la Massoneria abbia promosso le leggi a favore del divorzio, dell'aborto, delle unioni civili e omosessuali, della manipolazione degli embrioni, della depenalizzazione delle droghe leggere e della legalizzazione dell'eutanasia.
 
Due storie con esiti differenti che ci dicono però la stessa cosa: leggi come quella sull’aborto non sono volute dal popolo ma promosse da piccole elite, ben collocate nei gangli vitali del poter e guidate da una precisa ideologia di morte.

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