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Voglio Vivere si rivolge all'On. Stefano De Lillo, coordinatore dell' "Associazione Intergruppo Parlamentare per il valore della Vita"

 

Per contrastare la cultura della morte e l’inverno demografico nel nostro Paese La prego di unirsi a Voglio Vivere.

"Il 9 febbraio 2012 il senatore Stefano De Lillo ha annunziato la nascita di un gruppo interparlamentare a difesa della vita.Sinora vi hanno aderito una sessantina di parlamentari di tutte le forze politiche presenti in Parlamento: 44 del Pdl, 2 della Lega, 5 di Coesione nazionale, 2 di Popolo e territorio, 1 dell’Mpa, 5 dell’Udc, 1 del Terzo Polo e 1 del Pd.
Riteniamo l’iniziativa un passo importante  per contrastare una cultura della morte che dilaga da anni anche nel nostro Paese e che deve essere fermata.

Tra i punti essenziali di questa lodevole iniziativa il senatore De Lillo ha posto:
 
1. il riconoscimento della persona dal concepimento alla morte naturale;

2. garanzie per il diritto all’obiezione di coscienza, conclusione dell’iter parlamentare per la legge che impedisce l’eutanasia (DAT ndr),3. proclamazione di una giornata per la vita e la famiglia.Il Sen. De Lillo ha inoltre affermato che “la crisi economica che ha colpito il nostro Paese non può trovare soluzione se non si torna ad una crescita demografica significativa. Inoltre il crollo delle nascite negli ultimi quarant’anni ha deteminato un grave squilibrio. E’ evidente che per realizzare una significativa crescita economica c’è bisogno di giovani”.

Ci permettiamo di sottolineare come questo inverno demografico coincida pressappoco con la promulgazione della Legge 194 in materia di aborto e come sia necessario ed urgente intervenire prioritariamente su questo ambito della tutela della vita come su altri.Per questo motivo le chiedo di unirsi a Voglio Vivere chiedendo al coordinatore dell’intergruppo parlamentare pro vita di andare alla radice del problema e di lavorare innanzitutto per la modifica dell’articolo 2 della Costituzione che cosi recita:


 “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolga la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica  e sociale”

In

“La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, quali il diritto alla vita, dal concepimento e sino alla sua morte naturale, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolga la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica  e sociale” “La vita di ogni essere umano deve essere garantita e protetta dallo Stato dal suo concepimento fino alla morte naturale”.

La sua adesione a questa iniziativa è fondamentale perché il nostro Paese non perda un’occasione unica per una difesa totale della vita senza se e senza ma. Cordialmente,

Samuele Maniscalco
Responsabile Campagna Voglio Vivere

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