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Giovedì, 04 Novembre 2021 12:41

Eutanasia: la storia orribile del “dottor morte”!

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Due settimane fa ti ho raccontato la storia di Theo Boer, medico olandese ex sostenitore dell’eutanasia oggi pentito.

Il suo percorso di ravvedimento dimostra che molte persone, quando conoscono da vicino la tragica realtà mortifera dell’eutanasia, ne restano scioccate e maturano un granitico senso di repulsione.

Oggi voglio parlarti di un altro sanitario olandese. Anche lui è testimone della crudeltà dell’eutanasia, ma sotto un’altra veste.

Lui è Wim van Dijk, è uno psicologo 78enne che in un’intervista al quotidiano “De Volkstrant” ha rivendicato di aver aiutato oltre cento persone a togliersi la vita fornendogli “polvere del suicidio”.

Con il suo gesto omicida ha voluto così lanciare un appello alla politica per l’allargamento delle maglie della legge olandese sull’eutanasia.

«Sono consapevole delle conseguenze della mia storia. Non mi interessa», ha detto, come riporta “Europa Today” (1) spiegando di volere che «i disordini sociali diventino così grandi che la magistratura non possa ignorarli. Non mi interessa davvero se mi arrestano o mi mettono in prigione. Voglio che succeda qualcosa».

Come riporta “DutchNews.nl” (2), van Dijk afferma di aver acquistato “la polvere del suicidio” da un uomo detenuto da agosto con l’accusa di aver venduto il veleno a diverse persone, tra cui almeno sei che sono morte.

Van Dijk dimostra una freddezza agghiacciante. «Sto dicendo apertamente quello che ho fatto e invito altri a fare lo stesso», ha affermato, sostenendo che «la disobbedienza civile è un mezzo legittimo per raggiungere uno scopo legittimo».

Anche van Dijk il mese scorso è stato arrestato ma detenuto solo per un giorno, con l’accusa di far parte di un’organizzazione criminale il cui scopo è aiutare le persone a suicidarsi.

Pensa, caro sostenitore, anche nei Paesi Bassi, dove vige la più antica e liberale legge sull’eutanasia, c’è chi invoca un ulteriore allargamento delle maglie.

Non basta la «sofferenza psicologica» che già oggi procura uno stillicidio di vittime nei Paesi Bassi. Non basta aver esteso l’eutanasia anche ai bambini. No, perché la brama di morte è insaziabile.

Questo dimostra che sul fronte dell’eutanasia non possiamo accettare alcun compromesso né possiamo abbassare la guardia.

Chi oggi, qui in Italia, vuole aprire le porte alla “dolce morte”, domani potrebbe voler rivendicare sempre di più in uno spietato vortice eutanasico.

Il 22 novembre prossimo approderà in aula alla Camera la proposta di legge sull’eutanasia.

Gli esempi olandesi di Theo Boer e di Wim van Dijk sono lì a rappresentarci la realtà dell’eutanasia in tutto il suo orrore.

Ricordiamocene e andiamo avanti nella nostra battaglia per la vita, contro i signori della morte.

Grazie, come sempre, per il tuo prezioso sostegno.

 

Samuele Maniscalco
Responsabile Campagna Generazione Voglio Vivere

 

Note

1. Il “dottor Morte” si autodenuncia: ho dato la “polvere del suicidio” a oltre 100 persone – Europa Today, 17/10/2021

2. Dutch psychologist says he gave suicide powder to more than 100 people – DutchNews.nl, 24/10/2021

 

Letto 74 volte Ultima modifica il Giovedì, 18 Novembre 2021 16:33

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