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Mercoledì, 06 Aprile 2022 17:09

L’aborto ora arriva per posta!

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Lo scrittore Giuseppe Prezzolini affermava: «Non c’è nulla di più provvisorio del definitivo». L’adagio vale in Italia, così come all’estero.

E vale, soprattutto, quando si ha a che fare con misure inique come quelle sulla soppressione dei nascituri.

L’ultima testimonianza temporale in questo senso arriva dall’Inghilterra.

In questi due anni di pandemia noi di Generazione Voglio Vivere ci siamo spesso occupati delle disposizioni d’emergenza attuate da vari Paesi in giro per il mondo per garantire l’accesso all’aborto anche mentre gli ospedali erano sotto stress per reali necessità.

Ebbene, in Inghilterra una di queste disposizioni rimarrà anche in futuro.

La scorsa settimana, infatti, la Camera dei Comuni ha normalizzato la procedura, introdotta in via straordinaria agli inizi della pandemia, che consente alle donne di abortire in modo fai-da-te.

Potranno sopprimere il bambino che portano in grembo a casa, a seguito di una mera consultazione telefonica con un medico, ingurgitando pillole abortive ricevute per posta.

Il Governo conservatore - sottolinea Avvenire - aveva ribadito con una mozione di disaccordo il “no” alla variazione ma ha dovuto (sic!) concedere ai deputati libertà di coscienza nel voto.

In Inghilterra il protocollo sanitario in vigore fino al 30 marzo 2022 prevedeva che la somministrazione della prima pillola avvenisse sotto controllo medico, in clinica o in ospedale, mentre la seconda potesse avvenire a casa.

Ma due anni fa il ministero della Salute aveva autorizzato la somministrazione di entrambe le pillole a domicilio per effetto dell’emergenza sanitaria.

La deroga sarebbe dovuta restare in vigore fino ad agosto 2021, tuttavia le pressioni dei gruppi abortisti hanno spostato gli equilibri parlamentari in loro favore.

Questa vicenda dimostra che occorre proseguire costantemente la battaglia in favore della vita. Gli abortisti, con la loro bieca ideologia di morte, non arretrano di un millimetro se noi non avanziamo.

È utile ricordare che anche in Italia la pandemia ha rappresentato un pretesto per i datori di morte.

Nell’agosto 2020 il ministro della Salute, Roberto Speranza, senza passare per il Parlamento, ha cambiato le linee guida sull’assunzione della pillola abortiva Ru486.

Ora in Italia essa si può assumere in day hospital e fino alla nona settimana di gravidanza, senza ricovero.

Ripetiamo, gentile sostenitore, l’unico modo per scompaginare i piani di questi alfieri di morte è proseguire la nostra battaglia in favore della vita. Sempre. Senza compromessi.

 

 

Samuele Maniscalco
Responsabile Campagna Generazione Voglio Vivere

 

Letto 270 volte Ultima modifica il Mercoledì, 06 Aprile 2022 17:27