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Marcia per la Vita 2020

 

Cos'è Generazione Voglio Vivere

Generazione Voglio Vivere nasce nel giugno 2001per iniziativa di una manciata di cattolici desiderosi di mettere il proprio tempo e le proprie conoscenze al servizio della causa della vita, col fine di promuovere presso l'opinione pubblica italiana vaste campagne di sensibilizzazione contro l'aborto e petizioni indirizzate alle istituzioni pubbliche.

Sin dall’inizio Generazione Voglio Vivere ha ispirato il suo operato all’enciclica Evangelium Vitae di papa Giovanni Paolo II rimanendo aperta a qualsiasi persona di buona volontà in linea con i principi fondanti del suo agire. In questo senso può essere considerata aconfessionale pur non nascondendo la propria ispirazione cattolica così evidente, ad esempio, dalla pubblicazione e distribuzione del DVD “La scelta di Amare” che narra la vita di Santa Gianna Beretta Molla.

Dalla sua fondazione Generazione Voglio Vivere si è posta come obiettivo principale la revisione della Legge 194 e la modifica della Costituzione Italiana con l’introduzione della tutela giuridica della vita dal concepimento fino alla morte naturale. Nel frattempo, si è data da fare per promuovere leggi più restrittive a protezione del concepito e in pro dell’obiezione di coscienza.

Prima che la Legge 40 fosse promulgata nel 2004, aveva già iniziato a trattare anche il tema della pratica della fecondazione artificiale attraverso numerose iniziative e da diversi anni è attiva nell'informare e allertare gli italiani contro il male dell'eutanasia. A questo scopo, nel 2016, ha lanciato l'opuscolo “Eutanasia e Suicidio Assistito. Il volto dietro la maschera” distribuito già in diverse migliaia di copie.

È impegnata pure nella diffusione di materiale che testimoni il dramma dell’aborto e le sue conseguenze psichiche per le madri.

In questo campo ha pubblicato due opuscoli di estrema importanza. 

Il primo, "50 domande e risposte sull'Aborto", vero e proprio manuale sulle conseguenze negative per la persona e la società della pratica abortiva, è divenuto ormai un classico di riferimento per tutto il mondo pro vita italiano.

Il secondo, naturale prosecuzione dell'antecedente, è stato scritto in collaborazione con la Dott.ssa Cinzia Baccaglini e intitolato “50 domande e risposte sul Post Aborto”.

 Negli anni più recenti del suo operato, ha iniziato a collaborare con i Centri Aiuto alla Vita (CAV) organizzando raccolte fondi tra i suoi sostenitori, al fine di fornire l’aiuto economico necessario per soddisfare parte dei fabbisogni materiali di questi veri e propri presidi a difesa della vita nascente.

Nell’attesa che il diritto alla vita venga tutelato dalla Costituzione e dalla Legge italiana, Generazione Voglio Viverelotta affinché il Parlamento proponga e approvi leggi nelle quali: 

  • lo Stato aiuti le donne con maternità problematiche attraverso una congrua assistenza economica, strutture d’accoglienza, affidamento familiare o adozione dei figli e dando spazio nei consultori e negli ospedali ad associazioni di volontariato riconosciute per l’attività a difesa della vita e della maternità;
  • venga riconosciuta ai direttori di ospedali la libertà di scegliere di non avere un reparto dove si pratichi l’aborto;
  • venga estesa la clausola di coscienza anche al personale amministrativo e non solo al personale sanitario, così come anche all’assistenza antecedente l’intervento;
  • venga introdotto il consenso paterno;
  • venga interdetta la vendita delle pillole abortive, di qualunque specie.
  • l'aborto non venga rimborsato da parte della Previdenza Sociale;
  • venga sancito per gli ospedali l'obbligo di dare sepoltura ai feti abortiti;
  • venga introdotta la giornata nazionale del nascituro (28 dicembre, Ss. Innocenti Martiri), in memoria delle oltre 6 milioni di vittime causate dall'aborto fin dall’approvazione della Legge 194.

La diffusione massiccia in tutta Italia di dépliant, opuscoli, DVD e riviste nei quali appaia evidente a tutti, specialmente alle giovani generazioni, il male dell’aborto, in cui le vittime sono almeno due, il bimbo e la madre, è fatta a questo scopo.

L'obiettivo è quello di far capire a tutti gli uomini di buona volontà le seguenti verità evidenti:

  • che l’aborto diretto, cioè voluto come fine o come mezzo, è gravemente contrario alla legge morale;
  • che il diritto alla vita di ogni essere umano deve essere riconosciuto, rispettato e protetto in modo assoluto da parte della società civile e della legge, dal momento del concepimento fino alla morte naturale;
  • che come conseguenza del rispetto e della protezione che vanno accordati al nascituro, a partire dal momento del suo concepimento, la legge dovrà prevedere appropriate sanzioni penali per ogni deliberata violazione dei suoi diritti;
  • che l’embrione umano, fin dal concepimento, deve essere trattato come una persona e essere difeso, curato e guarito, per quanto è possibile, come ogni altro essere umano;
  • che, qualunque ne siano i motivi e i mezzi, l’eutanasia è moralmente inaccettabile e costituisce un’uccisione, ovvero un atto gravemente contrario alla dignità della persona umana e al rispetto del Dio vivente, suo Creatore.

A livello legislativo:

Per questo e affinché i rappresentanti politici sentano l’appoggio dei loro elettori, Generazione Voglio Vivere organizza campagne di invio di cartoline postali e petizioni degli elettori ai propri deputati sia attraverso i mezzi tradizionali che tramite internet.

Infine, ma non meno importante, aderisce e partecipa convintamente alle varie Marce per la Vita che in tutto il mondo hanno luogo. Ed è con questa stessa profonda convinzione che in Italia è stata sempre presente a quelle di Roma e di Palermo. 

 

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