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Mercoledì, 06 Luglio 2022 18:21

66.413 ragioni per cancellare la Legge sull’aborto!

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Una legge ingiusta va cancellata. Punto.

Nel caso della Legge italiana sull’aborto i dati parlano chiaro: nell’ultima Relazione del Ministero della Salute quelli ufficiali nel 2020 sono stati 66.413.

Un dato in diminuzione che però non calcola i potenziali aborti con i cosiddetti “contraccettivi di emergenza”, le cui vendite sono cresciute.

E i dati sui colloqui confermano che la 194 è stata espressamente ideata per abortire, non per salvare. Va abrogata.

Ma andiamo nel dettaglio.

Come ti ho detto è stata pubblicata recentemente la Relazione sullo stato di attuazione della 194 per l’anno 2020, redatta dal Ministero della Salute.

La Relazione registra l’ennesima diminuzione degli aborti totali, in cui confluiscono sia quelli chirurgici che con la Ru486:

“In totale nel 2020 sono state notificate 66.413 IVG, confermando il continuo andamento in diminuzione (-9,3% rispetto al 2019) registrato a partire dal 1983, anno in cui si è riscontrato il valore più alto in Italia (234.801 casi)”.

La diminuzione degli aborti è spiegata in parte dalla stessa Relazione:

“La riduzione del numero di IVG osservata negli ultimi anni potrebbe essere in parte riconducibile all’aumento delle vendite dei contraccettivi di emergenza a seguito delle tre determine AIFA che hanno eliminato l’obbligo di prescrizione medica per l’Ulipristal acetato (ellaOne), noto come ‘pillola dei 5 giorni dopo’ e per il Levonorgestrel (Norlevo), noto come ‘pillola del giorno dopo’ per le donne maggiorenni. La terza determina AIFA ha eliminato l’obbligo di prescrizione per l’Ulipristal acetato anche per le minorenni”.

Ciò che non dice la Relazione è che queste due tipologie di pillole possono avere effetti anche abortivi.  C’è quindi da sospettare, scrive giustamente il prof. Scandroglio, “che il numero complessivo di aborti sia aumentato, non diminuito”.

La migrazione dall’aborto chirurgico a quello chimico è comprovata anche da un altro dato: l’uso della RU486 ha subito un balzo in avanti di 7 punti percentuali rispetto all’anno precedente.

Scopriamo così “che il 35,1% di tutti gli aborti è stato fatto con la RU486. Non solo (…): nell’ultimo trimestre del 2020 gli aborti tramite RU sono stati il 42% del totale. Ciò a dire che il trend futuro vedrà certamente la RU soppiantare l’aborto chirurgico perché ritenuta più agevole”.

Una tendenza confermata anche da quanto sta accadendo nel Regno Unito dove le statistiche sull’aborto per l’anno 2021 mostrano come l’87% degli aborti sia avvenuto con la Ru486. Un aumento percentuale di 40 punti dal 2011...

Infine il ministro Speranza ci fa sapere esultante che il 67% dei colloqui, tre quarti del totale, è terminato con la soppressione del bambino.

Non proprio un successo, ma anzi un ulteriore prova che la 194 è fatta per far abortire e non per salvare vite umane.

Noi di Generazione Voglio Vivere ne scriviamo da anni.

E da anni allertiamo pure sui rischi legati alla salute mentale di chi abortisce.

Uno sforzo reso possibile grazie alla generosità di migliaia di persone come te. Persone alle quali sento di poter chiedere un aiuto economico per poter continuare questa grande battaglia.

La legge 194 sull’aborto va abrogata, punto.

Abbiamo 66.413 e più motivi per chiedere subito la cancellazione di questa legge omicida.

È appena successo negli Usa a livello federale: perché non potrebbe e non dovrebbe succedere anche qui da noi in Italia?

 

 

Samuele Maniscalco
Responsabile Campagna Generazione Voglio Vivere

 

Letto 132 volte Ultima modifica il Giovedì, 07 Luglio 2022 10:09

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