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Martedì, 06 Settembre 2022 15:16

La Polonia insegna: l’aborto può essere sconfitto!

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Devo darti una grande notizia: arginare la piaga dell’aborto è possibile!

Lo dimostra la Polonia.

Recenti dati provenienti dal Paese dell’Europa dell’Est , infatti, attestano che nel 2021 gli aborti legali sono diminuiti del 90% rispetto all’anno precedente.

In termini assoluti, si è passati da 1076 aborti ufficiali del 2020 a 107.

C’è davvero da ringraziare il Signore: nove nascituri su dieci che un anno prima sarebbero stati soppressi, nel 2021 sono venuti alla luce!

Ovviamente l’auspicio è eliminare totalmente il crimine dell’aborto, ma una diminuzione così drastica non può che rappresentare un risultato straordinario.

Come ricorda La Nuova Bussola Quotidiana, questo crollo arriva a seguito di una sentenza della Corte costituzionale polacca del 22 ottobre 2020 che ha dichiarato non conforme alla Costituzione la parte della legge del 7 gennaio 1993 che consentiva l’aborto in presenza di test o diagnosi indicanti un’alta probabilità di malformazioni nel nascituro.

Insomma, i giudici polacchi hanno posto fuori legge l’aborto eugenetico.

Non è un caso che la sentenza della Corte costituzionale polacca sia stata attaccata dall’Unione europea, vera e propria congrega di relativisti e di abortisti.

Ora Bruxelles minaccia di bloccare i fondi europei se Varsavia non segue un’agenda abortista.

La Polonia, però, non intende farsi condizionare da simili sirene mortifere. La vita viene prima di tutto!

Allo stato attuale, dunque, l’aborto resta consentito in Polonia per i seguenti motivi: stupro, incesto, pericolo per la vita o la salute della donna.

La speranza concreta è che nel 2022 il numero di aborti cali ulteriormente.

Lo scorso anno, infatti, 75 aborti su 107 sono avvenuti ancora per la presunta presenza di malformazioni del nascituro. Questo perché la sentenza della Corte è entrata in vigore soltanto il 27 gennaio 2021, dunque nei 26 giorni precedenti era ancora possibile abortire per ragioni eugenetiche.

C’è da attendere i dati dell’anno in corso con fiducia, dunque. Ed è giusto festeggiare per questa straordinaria diminuzione.

Allo stesso tempo, tuttavia, occorre essere realisti e considerare che un numero di aborti legali in meno sia stato assorbito dalle pratiche clandestine.

L’obiettivo è arrivare al punto in cui nessuna donna scelga di uccidere suo figlio nel grembo, né in un ospedale né in qualche luogo non legale.

Oltre che con le azioni legislative quindi, l’aborto va combattuto con un costante e robusto lavoro culturale.

È per questo, caro sostenitore, che ti chiedo di continuare a sostenere l’opera di Generazione Voglio Vivere.

Il nostro impegno in favore della vita non cesserà mai. Anche soltanto una vita salvata dalla piaga dell’aborto è una grandissima vittoria.

Dobbiamo allora perseverare. Insieme.

 

 

Samuele Maniscalco
Responsabile Campagna Generazione Voglio Vivere

 

Letto 653 volte Ultima modifica il Martedì, 06 Settembre 2022 15:22

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