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Giovedì, 22 Settembre 2022 11:06

In Ungheria le donne dovranno ascoltare il battito del feto prima di abortire!

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Dopo gli Stati Uniti ora anche l’Ungheria vuole tutelare maggiormente i bambini non ancora nati cercando di scoraggiare le donne che vogliono ricorrere all’aborto.

La notizia l’ha riportata Il Mattino, ovviamente con toni apocalittici.

Il titolo del pezzo è già tutto un programma: Aborto in Ungheria, la stretta di Orban: le donne dovranno ascoltare il battito del cuore del feto. Esulta l'estrema destra”.

Il governo di Viktor Orban ha infatti pubblicato sulla Gazzetta ufficiale ungherese una nuova norma che rende obbligatorio per i medici presentare alle donne la prova «chiaramente identificabile delle funzioni vitali del feto». In altre parole un'ecografia del cuore.

Per l’immarcescibile Amnesty International si tratta di un «preoccupante declino».

Ma de che?!

Si tratta invece di un ottimo passo in avanti nella difesa della vita nascente!

Anche perché, la legge ungherese, dipinta come molto restrittiva, in realtà ha le maglie ancora abbastanza larghe.

Essa prevede infatti che si possa abortire in quattro casi: gravidanza in conseguenza di un reato o violenza sessuale, pericolo per la salute della donna, embrione con handicap fisico grave, situazione sociale insostenibile della donna.

Saprà fare altrettanto il prossimo governo italiano, che tutti i sondaggi prevedono a guida centrodestra, visto pure che la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, si è detta molta amica del premier ungherese?

Le ultime esternazioni in materia lasciano un po' perplessi, non solo della Meloni ma anche di alcuni suoi candidati di area cattolica.

Suggeriamo di avere un po' più coraggio una volta al timone del Paese.

Non è più tempo di tentennamenti.

Mentre infatti i nostri politici esitano, decine e decine di migliaia di concepiti continuano a essere uccisi nel grembo materno!

Non sarebbe male che i nostri futuri governanti leggessero "50 domande e risposte sull'Aborto" e "50 domande e risposte sul Post Aborto" per capire la portata di questa tragedia.

Ancora una volta, dovremo portare avanti il nostro lavoro di sensibilizzazione delle coscienze e non lasciare nulla di intentato.

Il momento potrebbe essere propizio per ottenere qualcosa di più delle solite vaghe promesse pre-elettorali.

Per questo ti chiediamo di rimanere al nostro fianco come hai fatto finora, continuando a sostenere Generazione Voglio Vivere con la tua preghiera e la tua generosità.

 

 

Samuele Maniscalco
Responsabile Campagna Generazione Voglio Vivere

 

Letto 246 volte Ultima modifica il Martedì, 20 Settembre 2022 11:12

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