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Giovedì, 13 Ottobre 2022 14:23

Belgio, ragazza di 23 anni sceglie e ottiene l’eutanasia per depressione!

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Shanti De Corte, ragazza fiamminga, è una delle ultime vittime per eutanasia in Belgio: aveva 23 anni, era sopravvissuta agli attentati terroristici di Bruxelles del 2016, ma da quel tragico evento non si era mai ripresa.

La depressione e il disturbo da stress post-traumatico l’avevano purtroppo divorata e, in un paese dove ormai ottenere l’eutanasia è sempre più facile, all’età di 23 anni l’ha chiesta e ottenuta per l’insopportabile sofferenza psichiatrica sviluppata dopo quei drammatici fatti.

È stata la madre a rendere nota la storia della figlia.

In seguito alla morte della giovane la procura di Anversa aveva avviato un’indagine dopo che due neurologi belgi avevano dichiarato che la decisione di concederle l’eutanasia fosse stata prematura e che si potessero provare altre terapie per cercare di salvare la giovane.

C’erano dunque altre strade da poter percorrere, altri esperti a cui affidarsi…

Ma alla fine l’inchiesta non è andata avanti dal momento che secondo gli inquirenti tutte le procedure del caso erano state rispettate…

E già questo deve farci tremare.

Basta infatti che le procedure siano rispettate perché tutto diventi più digeribile, accettabile….

Il male avanza a forza di procedure ber congeniate per lenire i rimorsi della coscienza, che così può autoassolversi dicendo a sé stessa “Ho seguito la procedura, è tutto legale. Nessuno può accusarmi di aver commesso un omicidio”.

Cosa vi ricorda questo modo di ragionare? Quali e quante atrocità sono state giustificate con una simile mentalità?

Con l’opuscolo “Eutanasia e Suicidio assistito, il volto dietro la maschera” siamo stati purtroppo facili profeti del piano inclinato che una legislazione in questo senso può prendere.

L'opuscolo presenta una breve disanima delle bugie della lobby della morte, di quello che accade nel mondo e le vere alternative a questa pratica che ormai sembra dilagare nelle società completamente secolarizzate.

Te lo consiglio. In questo modo avrai a disposizione un utile antidoto per non cadere nelle grinfie della mentalità odierna per cui ‘il rispetto delle procedure è tutto’.

La soluzione non sta nel cambiare le regole ma nel vietare per legge che una persona possa essere uccisa anche se lo richiede. Altrimenti il piano inclinato è dietro l’angolo.

 

 

Samuele Maniscalco
Responsabile Campagna Generazione Voglio Vivere

 

Letto 173 volte Ultima modifica il Giovedì, 13 Ottobre 2022 14:30

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