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Mercoledì, 06 Aprile 2022 17:09

L’aborto ora arriva per posta!

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Lo scrittore Giuseppe Prezzolini affermava: «Non c’è nulla di più provvisorio del definitivo». L’adagio vale in Italia, così come all’estero.

E vale, soprattutto, quando si ha a che fare con misure inique come quelle sulla soppressione dei nascituri.

L’ultima testimonianza temporale in questo senso arriva dall’Inghilterra.

 

Se in un paese l’aborto è legale, è possibile per le amministrazioni cittadine renderlo inapplicabile nella pratica?

Grazie a Dio…sì!

È quello che sta succedendo sempre più spesso negli Stati Uniti.

Martedì, 22 Marzo 2022 12:10

Down, un genocidio nascosto!

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Lo scorso 21 marzo si è celebrata la giornata Onu della sindrome di Down al motto di "inclusione significa".

Un appuntamento internazionale nato vent’anni fa per diffondere maggiore consapevolezza e conoscenza della sindrome di Down, ma anche per creare una “nuova cultura della diversità” e promuovere il rispetto e l’inclusione nella società di tutte le persone affette da trisomia 21.

Ma i dati mostrano spaventosamente che sulle persone affette da questa sindrome è stata compiuta una selezione umana attraverso l'aborto: da 27 a 10 ogni 10mila nati.

Mercoledì, 16 Marzo 2022 12:46

L’Oms chiede più aborto!

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L'Organizzazione mondiale della sanità ha recentemente pubblicato delle nuove linee guida sull’aborto.

Ovviamente sono pessime.

Col pretesto di proteggere la salute delle donne e aiutare a prevenire oltre 25 milioni di aborti non sicuri annuali, causa presumibilmente di circa 39mila decessi, l’Oms ha affermato che le restrizioni non riducono il numero di aborti ma ne aumentano i rischi.

 

In Spagna, i bimbi non nati – che possono essere abortiti legalmente fino al terzo mese di gravidanza e fino al quinto mese in caso di malformazione del feto– hanno evidentemente meno diritti degli animali.

Una nuova legge approvata dal governo social-comunista ha dato di fatto agli animali da compagnia maggiori diritti rispetto a quelli di cui godono i nascituri.

Siamo a un totale capovolgimento delle priorità, non percepito però in tutta la sua gravità perché ammantato dalla nobile causa della salvaguardia degli animali.

 

Gli Stati Uniti si avvicinano alla Cina e alla Corea del Nord.

Oltreoceano, infatti, a causa del presidente Joe Biden, c’è il forte rischio che possano estendersi le previsioni della sentenza Roe V. Wade sull’aborto fino alla nascita, come avviene nei due Paesi comunisti sopracitati.

L’ultima mossa di Biden in questo senso risale al 25 febbraio, con la nomina della signora Ketanji Brown Jackson per occupare il posto del dimissionario Stephen Breyer alla Corte Suprema.

 

La scorsa settimana il Resto del Carlino ha fatto uno scoop.

È successo che un ragazzo di origine sinti, solito raccogliere ferro vecchio nelle aziende della zona, venisse chiamato dal titolare di una società che si occupa di svuotare cantine e magazzini.

Quest’ultimo gli propone di portare via anche una quarantina di fusti, col compito di "smaltirli da qualche parte".

 

Protestare contro l’aborto, anche in maniera pacifica e silenziosa, presto potrà essere reato in Spagna.

I deputati spagnoli hanno infatti approvato lo scorso 3 febbraio una modifica del Codice Penale per condannare al carcere chi prega davanti alle cliniche abortive.

La modifica della legge passerà ora alla votazione del Senato dove l’approvazione definitiva è quasi scontata.

Giovedì, 03 Febbraio 2022 17:01

Il 15 febbraio via libera all’eutanasia?

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Il 15 febbraio prossimo è una data chiave. Quel giorno la legalizzazione dell’eutanasia potrebbe conoscere una preoccupante accelerata in Italia.

La Corte Costituzionale, infatti, terrà l’udienza sull’ammissibilità del referendum promosso dall’Associazione radicale “Luca Coscioni”.

Il quesito referendario, che ha raccolto oltre un milione 200mila firme, punta all’abrogazione parziale dell’articolo 579 del Codice penale che oggi sanziona come reato l’«omicidio del consenziente», ovvero l’uccisione di chi ne fa richiesta.

 

Se qualche prolife, con una certa dose di ingenuità, aveva salutato festante l’elezione della maltese Roberta Metsola a presidente del Parlamento europeo, oggi possiamo dire che purtroppo non c’era nulla da festeggiare.

Per carità, era legittimo sperare dato lo sbarramento di fuoco dell’informazione mainstream contro la possibilità che la Metsola venisse eletta per via delle sue presunte posizione contro l’aborto.

Ma ogni speranza è svanita nel giro di poche ore dopo le dichiarazioni rilasciate dalla neoeletta ai giornali che le chiedevano di chiarire la sua posizione in materia.

 

Da molto tempo, ormai, su temi di natura sensibile, sentiamo opinioni sconcertanti di parte del clero cattolico favorevole a un’accettazione del sentire moderno.

C’è come una smania di voler far sapere continuamente al mondo che la Chiesa ha finalmente accettato la modernità.

Ma ora si è toccato il fondo.

Sull’ultimo numero del periodico La Civiltà Cattolica, edito dai padri gesuiti, è stato pubblicato un articolo in cui padre Carlo Casalone – laurea in Medicina, ex provinciale d’Italia della Compagnia di Gesù, oggi membro della Pontificia Accademia per la Vita e docente di Teologia morale nella Pontificia Università Gregoriana – propone aperture irricevibili sulla proposta di legge che mira a liberalizzare l’eutanasia in Italia.

 

L'aborto è stata la prima causa di morte nel mondo nel 2021.

Più del 42% di tutti i decessi nel 2021 hanno riguardato bambini nel grembo materno, secondo il Worldometer, un sito web leader, basato sui dati dell'OMS.

I decessi per tutte le cause insieme ammontano a 101,5 milioni di persone: da aborto sono stati 42,6 milioni.

Sono numeri da vero e proprio genocidio.

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