Ddl Caregiver: un primo importante cambio di rotta sul fine vita!
C’è un segnale che, finalmente, va nella direzione giusta.
Un segnale che aspettavamo da tempo e che oggi possiamo riconoscere senza esitazioni: la risposta alla sofferenza non è l’abbandono, ma l’accompagnamento, la cura, la responsabilità condivisa.
Il Disegno di legge sul riconoscimento e la tutela dei caregiver familiari, approvato dal Consiglio dei Ministri, afferma con chiarezza questo principio fondamentale e lo traduce – per la prima volta in modo organico – in una scelta politica concreta.
Parliamo di un provvedimento che mette finalmente al centro chi regge ogni giorno il peso della fragilità: un esercito silenzioso fatto di madri, padri, figli, coniugi, familiari e non familiari che assistono persone non autosufficienti spesso 24 ore su 24, senza tutele, senza riconoscimento, senza respiro.
Dopo oltre dieci anni di annunci naufragati e circa trenta proposte di legge mai arrivate al traguardo, questo testo segna un cambio di passo reale!
Il disegno di legge introduce una definizione chiara di caregiver familiare, distinguendo tra convivente prevalente e non convivente, e prevede tutele graduate in base all’intensità dell’impegno di cura.
Tre fasce per i caregiver conviventi – da chi supera le 91 ore settimanali fino a chi ne svolge almeno 10 – e il riconoscimento anche di caregiver non conviventi che garantiscano almeno 30 ore di assistenza.
Accanto al riconoscimento giuridico arrivano misure concrete: un contributo economico fino a 400 euro mensili, per i casi di assistenza più gravosa; l’accesso a supporto psicologico; smart working, ferie e permessi solidali; tutele per studenti e giovani caregiver, fino ai crediti formativi e all’esonero dalle tasse universitarie.
È una risposta attesa da circa 7 milioni di caregiver stimati in Italia, in un Paese che nel 2022 è arrivato persino a una condanna ONU per la mancata tutela delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
Non è un punto di arrivo, ma un punto fermo da cui finalmente ripartire.
Lo ha detto con chiarezza la ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli: “Sono contenta di questo primo tassello così importante per la vita di tante famiglie, mentre fino a oggi non era stato fatto niente”.
E ancora più forte è la testimonianza che dà il senso profondo di questa legge: «Finalmente oggi il Governo vara una norma per la dignità e il riconoscimento di tante persone che amano, che curano e non vogliono essere sostituite, ma affiancate in questo complesso compito di cura e di vita».
Parole che raccontano cosa significa davvero essere caregiver: non chiedere scorciatoie, ma non essere lasciati soli.
Di fronte a questo primo passo concreto, vogliamo potenziare ulteriormente la nostra grande campagna di sensibilizzazione online tramite i social. Possiamo contare sul tuo aiuto?
Il tuo contributo, anche piccolo, aiuterà a diffondere un messaggio chiaro: la fragilità non è un peso da eliminare, ma una responsabilità da condividere; la sofferenza non chiede l’abbandono, ma prossimità e cura.
C’è poi un passaggio decisivo che va oltre il tema dei caregiver e interpella tutti noi: questa legge parla anche di fine vita.
Perché riconoscere e sostenere chi assiste significa affermare, nei fatti, che la risposta alla sofferenza non è anticipare la morte, ma potenziare le reti di aiuto, le cure palliative, l’assistenza domiciliare, il sostegno alle famiglie.
Questo testo non è perfetto.
Le risorse sono ancora limitate, i criteri economici stringenti rischiano di escludere famiglie che non sono ricche ma semplicemente “normali”.
Ma è un primo, importante cambio di rotta, dichiarato e rivendicato come migliorabile nel percorso parlamentare.
Ed è proprio ora che va rafforzato, non indebolito!
Per questo, ti chiediamo nuovamente di aiutarci, con la tua migliore offerta, a sostenere la nostra vasta campagna di sensibilizzazione online, per costruire un argine culturale alla deriva del fine.
Perché una società si giudica da come accompagna chi soffre: e noi scegliamo, senza esitazioni, la strada della cura.