Eutanasia: per gli uomini sì, per gli animali no?

Eutanasia: per gli uomini sì, per gli animali no?

Noi lo troviamo assurdo.

Come sai, l’ideologia eutanasica sta cercando di estendere sempre più le proprie spire in tutto il mondo.

Laddove venga introdotta, usando i “casi umani” come grimaldello, dilaga senza più controllo, senza argini, senza pudore.

Ormai, infatti, il “suicidio assistito” non viene più proposto solo ai malati terminali, affetti da dolori lancinanti oppure ridotti allo stato vegetale, no!

Lo dimostrano il Belgio ed i Paesi Bassi, ad esempio, dove è stato esteso anche ai minori ed ai soggetti con disabilità intellettiva.

Oppure il Canada, dove colpisce anche i meno abbienti, quelli cioè senza soldi per curarsi. Ai più fragili viene “offerta” l’opportunità di togliere il disturbo, poiché rappresentano solo un costo…

Disumano! È carità cristiana questa? Ecco, di fronte ad un simile disastro etico, siamo trasaliti nell’apprendere quanto è accaduto nella cittadina di Corpus Christi, in Texas, Usa.

Qui il consiglio comunale ha presentato una proposta per por fine all’eutanasia… sugli animali sani o curabili, ospiti del locale canile!

La struttura che li accoglie è sovraffollata, poiché molti sono i casi di abbandono, per cui si abbattono alcuni ospiti, quando manchi lo spazio per far posto ai nuovi arrivi.

Se la mozione venisse approvata, si potrebbe continuare a praticare l’eutanasia solo sulle bestie pericolose o con malattie incurabili, non sulle altre.

E per quali ragioni, invece, la si invoca a gran voce per gli esseri umani affetti solo da depressione, disabilità intellettiva o indigenza, tutte condizioni per le quali intervenire è possibile?

Crediamo che con questa notizia si sia toccato davvero il fondo! Viviamo in un mondo al contrario, che pretende di ammazzare gli uomini e salvare gli animali!

È questo che troviamo veramente assurdo, anzi disumano! Siamo sicuri che anche tu la pensi allo stesso modo. Crediamo che sia urgente allora alzar forte la nostra voce, protestare contro tutto questo!

Oggi abbiamo a disposizione un mezzo molto comodo ed efficace per farlo! Basta un click, infatti, per firmare la petizione «No al suicidio assistito!», promossa da Generazione Voglio Vivere.

È indirizzata al ministro della Salute, Orazio Schillaci, affinché in tutte le sedi istituzionali tuteli la Vita, riconoscendone la sacralità, anziché assecondare le vestali di un’ideologia di morte!

Tale operazione, perché abbia successo, va però sostenuta con una vasta campagna di sensibilizzazione tramite i social, che consentono di arrivare a tanti in poco tempo.

Questo ha un costo, di cui da soli non potremmo farcene carico. Per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto!

È molto importante! Sai come i consiglieri municipali della cittadina texana hanno giustificato la loro mozione? Dicendo di voler dare «speranza a chi non ha voce»!

Ma com’è possibile riservare tali premure agli animali ed, al contempo, negarle agli uomini, che vengono eliminati con l’eutanasia quando in difficoltà e con l’aborto nel grembo materno?

Loro non hanno diritto alla «speranza», non hanno diritto ad aver «voce» od a trovare chi parli per loro, difendendo il loro diritto primario, quello alla vita?

Crediamo che questo sia il sintomo di una società malata, orribilmente schizofrenica sui valori. Il sistema etico della civile convivenza appare ormai “saltato”, impazzito.

Notizie come questa lo rendono evidente. Perché, quando si tratta di tutelare gli esseri umani, si dovrebbero far prevalere altri criteri ed altre pretese rispetto a quelli cui si ricorre con i cani?

Perché gli uomini dovrebbero essere eliminati se depressi, disabili, minori o poveri? Non dovremmo essere noi la loro speranza, il loro conforto e la loro voce?

E perché, allo stesso tempo, delle bestie ci si dovrebbe prender cura? La loro vita è più preziosa della nostra?

Il paradosso è che circa la metà degli abitanti della cittadina di Corpus Christi vota per il Partito Democratico, sostenitore fervente e militante di aborto ed eutanasia! Però si preoccupa dei cani…

La contraddizione è lampante ed è davvero doloroso sapere che vi sia chi ragioni in questo modo, senza logica e senza cuore.

Diciamo tutti insieme “NO” all’eutanasia!

 

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