Fuori le ideologie dalla Scuola!
Vogliamo farti una domanda.
Davvero credi che l’educazione sessuale, proposta nelle scuole, aiuti gli alunni a maturare in modo corretto, rispettando i loro tempi ed i loro ritmi naturali di crescita?
Noi abbiamo seri dubbi, motivati anche da ciò che dicono gli esperti. Ad esempio, i ricercatori americani dell’Institute for Research and Evaluation.
Questi hanno analizzato 60 studi su 40 diversi programmi di «Educazione Sessuale Relazionale» condotti negli Stati Uniti ed hanno tratto conclusioni, che meritano di essere analizzate.
In Italia tale approccio non è stato ancora introdotto in modo strutturato, ma molti lo vorrebbero varare anche qui da noi.
Ci sono già state alcune iniziative qua e là in tal senso. Per questo, prima che vengano prodotti danni, è meglio sapere di che si tratti.
Nessuno, dicasi nessuno dei programmi di «Educazione Sessuale Relazionale» analizzati ha portato ad un miglioramento della situazione, a risultati apprezzabili, significativi e duraturi.
Non sono riusciti a far diminuire le gravidanze adolescenziali indesiderate, né le malattie sessualmente trasmissibili e nemmeno i rapporti sessuali tra minori.
Anzi, in 6 di questi 40 programmi - ovvero nel 15% dei casi - è stato riscontrato addirittura un totale di 10 esiti pesantemente negativi.
Per questo gli esperti sono giunti a ritenere che vi siano «molte più prove del fallimento che del successo» di questo metodo.
Dopo un fallimento, che succede? Che è troppo tardi e recuperare i danni provocati significa intraprendere un percorso lungo e difficile. Ma non sempre si riesce a rimediare…
Sai che ti diciamo? Che i nostri figli non devono fare da cavia per queste sperimentazioni! Il Catechismo della Chiesa Cattolica su questo punto è molto fermo.
«(Lo Stato) non può legittimamente sostituirsi all’iniziativa degli sposi, primi responsabili della procreazione e dell’educazione dei propri figli» (n. 2372).
Per questo il ministro competente, Giuseppe Valditara, bene ha fatto ad introdurre l’obbligo del consenso informato delle famiglie su tematiche tanto sensibili. Ma non basta!
È necessario anche assicurare la neutralità educativa di Scuole e Università, nonché bloccare la diffusione in classe di ideologie pericolose sul piano morale.
Ci riferiamo a quella gender, ad esempio, ma anche ad un approccio legato all’«Educazione Sessuale Relazionale», visti i risultati.
Per riuscirvi, però, è assolutamente necessario far pressioni con forza sul governo. A tal fine abbiamo a disposizione oggi due mezzi estremamente efficaci e concreti per riuscirvi.
Il primo consiste nel firmare la petizione «Proteggiamo i nostri figli dall’indottrinamento ideologico!», promossa da Generazione Voglio Vivere.
È indirizzata al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, affinché protegga i diritti delle famiglie ed il futuro dei nostri giovani, a partire dal mondo della Scuola.
Il secondo modo consiste nel far conoscere questa iniziativa attraverso una vasta campagna di sensibilizzazione, che intendiamo lanciare tramite i social.
Pochi conoscono, ad esempio, gli esiti delle ricerche condotte dagli esperti americani dell’Institute for Research and Evaluation e questo perché i grandi media non ne parlano.
È bene invece essere informati in materia, perché la posta in gioco è alta: l’equilibro psicologico, morale e soprattutto spirituale dei nostri figli! Per riuscire in questo abbiamo bisogno però del tuo aiuto!
I costi di quest’operazione sono troppo alti per le nostre sole risorse. Se ci dai una mano, invece, possiamo farcela.
È molto importante, perché sui 103 studi di «Educazione Sessuale Relazionale» analizzati in tutto il mondo, gli esperti ne hanno trovati solo 6 efficaci.
Il 16% di tali programmi ha provocato in totale ben 22 effetti dannosi, tra i quali un aumento nel numero dei partner sessuali, un aumento dei casi di stupro e delle gravidanze indesiderate.
Nei Paesi africani addirittura un quarto degli studi condotti ha evidenziato più guai che risposte. Gli stessi esperti hanno invece trovato estremamente efficace l’«educazione all’astinenza».
In cosa consiste? Nel promuovere l’astinenza sessuale, incoraggiando piuttosto relazioni monogame che trovino poi il proprio naturale compimento nel matrimonio.
Ebbene, dei 17 studi compiuti in questa direzione, ben 7 hanno dato esiti positivi. Gli insuccessi sono stati solo il 6% contro il 12% dell’«Educazione Sessuale Relazionale».
Allora, tutto questo ci dice una cosa molto chiara: dobbiamo assolutamente tener fuori le ideologie dalla porta delle nostre scuole!
Niente programmi di «Educazione Sessuale Relazionale» o “innovazioni” e sperimentazioni di questo tipo in Italia!
Se i genitori, primi responsabili dell’educazione dei figli, insegnassero loro i dieci Comandamenti e la morale proposta nel Catechismo, questo sarebbe già più che sufficiente!
Difendiamo i nostri figli!