Il pericolo più brutto del nostro tempo

Il pericolo più brutto del nostro tempo

Qualche giorno fa il Papa ha osservato che “oggi il pericolo più brutto è l’ideologia del gender”.

Il Pontefice l’ha definita come “una brutta ideologia del nostro tempo”, che ha come obiettivo quello di cancellare le differenze tra maschile e femminile e di “rendere tutto uguale”.

Il Santo Padre ha pronunciato queste parole in apertura dell’udienza concessa ai partecipanti del Convegno Internazionale “Uomo-Donna immagine di Dio. Per una antropologia delle vocazioni”, promosso dal Centro di Ricerca e Antropologia delle Vocazioni (CRAV).

Non è la prima volta che papa Francesco ritorna su questo tema, ma in questa occasione le sue parole sono apparse particolarmente severe.

L’ideologia del gender offusca soprattutto l’identità dell’essere umano intesa come “vocazione”, chiamata.

“Questa scoperta ci fa uscire dall’isolamento di un io autoreferenziale e ci fa guardare a noi stessi come a una identità in relazione: io esisto e vivo in relazione a chi mi ha generato, alla realtà che mi trascende, agli altri e al mondo che mi circonda, rispetto al quale sono chiamato ad abbracciare con gioia e responsabilità una missione specifica e personale”.

Si tratta di una “verità antropologica fondamentale”, afferma il Papa. Una verità direttamente minacciata dall’ideologia gender, in quanto quest’ultima attacca il sostrato necessario ad ogni sana relazione: la differenza.

Quando si parla di vocazione o di chiamata, infatti, “non si tratta di un compito esterno affidato alla nostra vita, ma di una dimensione che coinvolge la nostra stessa natura, la struttura del nostro essere uomo-donna a immagine e somiglianza di Dio”, ha sottolineato papa Francesco.

Queste parole estremamente chiare del Santo Padre le facciamo nostre interamente e vorremmo che le meditassi a fondo.

Vedi, non ti nascondiamo che spesso le accuse che rivolgono a noi, così come a te, quando si affrontano questi temi, non solo ci deludono, ma ci feriscono profondamente.

Bisogna dirlo chiaramente: quando si parla di gender, di lobby LGBT ecc., non si intendono minimamente offendere le singole persone che, per quanto riguarda Generazione Voglio Vivere, “devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza” (CCC 2358).

Ciò che si intende denunciare e combattere, piuttosto, sono le posizioni ideologiche e i comportamenti morali per i quali molti di questi soggetti combattono. Posizioni e comportamenti assolutamente contrari alla legge naturale inscritta nel cuore di ciascun essere umano.

E noi di Generazione Voglio Vivere continueremo a combatterli sino a quando minacce come quella rappresentata dall’ideologia gender non saranno definitivamente
sconfitte.

Questa è anche la ragione fondamentale per la quale ti chiediamo di sostenerci moralmente e materialmente.

Noi siamo chiamati, infatti, ad illuminare le menti della massa, la quale – a differenza del popolo – “è per se inerte, e non può essere mossa che dal di fuori”, come ricordava Pio XII.

Per questo è assolutamente fondamentale che tu combatta assieme a noi in questo drammatico momento storico.


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