La folle pretesa d’introdurre il reato di “ostacolo all’eutanasia”

La folle pretesa d’introdurre il reato di “ostacolo all’eutanasia”

Ce ne accorgiamo sempre più…

Molte notizie non ci vengono dette. Salvo poi ritrovarci amare sorprese, come se capitassero all’improvviso, mentre erano state covate e preparate da tempo, nel silenzio…

L’ultima arriva dalla Francia. Ti dice niente La France Insoumise? Questo partito fu sotto la luce dei riflettori due mesi fa in occasione dell’assassinio del giovane cattolico, Quentin Deranque.

A La France Insoumise appartiene infatti il deputato Raphaël Arnault, il cui assistente parlamentare, Jacques Élie Favrot, venne denunciato come uno degli aggressori della vittima.

Ebbene, sempre La France Insoumise ha presentato nei giorni scorsi un emendamento orribile alla proposta di legge sul suicidio assistito, in discussione in Francia.

Tale emendamento mira ad introdurre un nuovo tipo di reato, che non esiste in alcuna legislazione al mondo, nemmeno in quelle ritenute più “avanzate”: quello di “ostacolo all’eutanasia”!

Siamo al capovolgimento totale della logica e del buon senso… Per secoli la galera è stata inflitta a quanti partecipassero attivamente all’uccisione di un uomo.

Ora invece si vorrebbe il contrario, si pretende cioè d’incarcerare quanti, in qualsiasi modo, cercassero di salvarlo.

Questo è il volto deforme e disumano di quell’ideologia di morte, che circola ormai da tempo negli ambienti dell’estrema Sinistra.

Nella malaugurata ipotesi che questo emendamento passasse in Francia e diventasse norma, stai pur certo che subito anche Radicali e progressisti italiani ed europei ne farebbero una bandiera.

Le nostre famiglie, la nostra società, il nostro mondo, da luoghi ove la Vita viene accolta, verrebbero trasformati ben presto in un tetro ed arido deserto di morte.

Ti rendi conto fino a qual punto giungano aberrazione ed immoralità? A chi venga candidato al patibolo dell’eutanasia si vuole togliere ogni qualsivoglia speranza di sfuggire ai suoi ingranaggi!

È diabolico! E noi non possiamo permetterlo! Dobbiamo intervenire ora, subito! Come? Innanzi tutto, alzando la voce affinché l’eutanasia non venga introdotta da noi, in Italia.

Un ottimo strumento a tal fine viene offerto dalla petizione «No al suicidio assistito!», promossa da Generazione Voglio Vivere. Firmala subito, se non lo hai ancora fatto!

È indirizzata al ministro della Salute, Orazio Schillaci, chiedendogli che il governo prenda una posizione netta e contraria all’introduzione dell’eutanasia in Italia.

Ma poi occorre creare una cultura per la Vita e questo si può fare solo facendo sapere a tutti quel che i paladini dell’ideologia di morte stanno tramando.

Ad esempio, il “reato” di “ostacolo all’eutanasia”, di cui ben pochi hanno parlato. Ecco perché intendiamo promuovere una vasta campagna di sensibilizzazione in merito.

Per arrivare a tanti in poco tempo intendiamo servirci dei social. Quest’operazione ha tuttavia un costo, di cui da soli non potremmo farcene carico. Per questo, abbiamo bisogno del tuo aiuto!

È molto importante: Grégor Puppinck, direttore del Centro europeo per il Diritto e la Giustizia, in un proprio studio ha evidenziato l’incoerenza di tale preteso “reato”, qualora venisse introdotto.

Sarebbe in stridente contrasto con tutta la giurisprudenza vigente sull’istigazione al suicidio. Ma non solo…

Porrebbe tra le mani delle associazioni pro-eutanasia la terribile arma giudiziaria di poter denunciare e perseguire chiunque sia contrario alla morte di un paziente.

Chiunque, capisci? Congiunti, figli, familiari, medici e specialisti convinti che i problemi di salute dell’assistito possano essere diversamente risolti…

Se l’emendamento proposto da La France Insoumise fosse approvato, sparirebbe di colpo il reato di omissione di soccorso, il che sarebbe assolutamente inaccettabile!

Reagiamo immediatamente, rendiamo evidente il nostro sdegno rispetto a queste proposte assurde, provenienti dai settori di una Sinistra, che ormai ha perso la bussola.

Durante il periodo del Terrore, in Francia, il girondino Pierre Victurnien Vergniaud, dinanzi al tribunale, disse: «La Rivoluzione è come Saturno, divora i suoi figli».

Non permettiamole di divorare anche i figli degli altri!

 

Dona