Difendiamo la libertà di coscienza dei medici!

Petizione indirizzata al Ministro della Salute, Orazio Schillaci

Difendiamo la libertà di coscienza dei medici!

Negli ultimi mesi, in Europa, si sta aprendo un fronte che riguarda tutti. Non è un dibattito lontano, né una questione tecnica: tocca il cuore stesso della libertà.

In Germania è accaduto qualcosa che dovrebbe far riflettere: una proposta politica ha messo nero su bianco l’idea di obbligare tutte le strutture sanitarie – comprese quelle di ispirazione religiosa – a praticare aborti, cancellando di fatto il diritto all’obiezione di coscienza per medici e istituzioni.

Non è solo una proposta. È un segnale.

Un segnale che indica una direzione precisa: quella in cui lo Stato non si limita più a garantire diritti, ma pretende di imporre comportamenti, anche quando questi vanno contro la coscienza e i valori più profondi delle persone.

Ed è proprio questo il punto.

Perché qui non si sta discutendo soltanto di sanità o di leggi.
Si sta decidendo se una persona può essere costretta ad agire contro ciò che ritiene giusto.
Se la libertà è ancora un diritto… o diventa una concessione.

Quando si apre questa porta, il rischio è enorme.
Perché ciò che oggi viene imposto a qualcuno, domani può essere imposto a chiunque.

E pensare che tutto questo riguardi solo altri Paesi sarebbe un errore.

Anche in Italia, negli ultimi anni, sono emerse proposte simili, volte a limitare l’obiezione di coscienza e a ridurre gli spazi di libertà individuale.

Non sono episodi isolati.
Sono segnali di una tendenza che avanza.

Per questo, il tema riguarda tutti. Non solo medici o strutture sanitarie, ma chiunque creda che nessuno debba essere obbligato a tradire la propria coscienza.

Ed è per questo che Generazione Voglio Vivere ha lanciato la petizione “Difendiamo la libertà di coscienza dei medici!”, che ti invitiamo a firmare subito.

È rivolta al Ministro della Salute, Orazio Schillaci, e chiede un impegno chiaro: tutelare il diritto all’obiezione di coscienza per operatori e strutture sanitarie.

Firmare questa petizione non è un gesto simbolico.

È una presa di posizione.
È un modo concreto per dire: “la strada è sbarrata”.

Perché ci sono momenti in cui restare in silenzio significa lasciare che decidano altri.

E questo è uno di quei momenti.

Difendi la libertà di coscienza. Fai sentire la tua voce!

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