Il Papa parla chiaro: NO ad aborto, eutanasia e maternità surrogata. La vita non si tocca!
Accogliamo con soddisfazione profonda le parole pronunciate, venerdì 9 gennaio, da Papa Leone XIV davanti al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede.
Parole chiare, coraggiose, necessarie, che rompono il silenzio e l’ipocrisia del nostro tempo.
Parole che rimettono al centro ciò che oggi troppi vorrebbero cancellare: la vita umana non è un diritto da sopprimere, non è una merce da contrattare, non è un peso da eliminare.
Il Papa ha parlato senza giri di parole, chiamando le cose con il loro nome.
Ha denunciato come “deplorevole” l’uso di risorse pubbliche per finanziare l’aborto, ricordando che tali fondi dovrebbero essere destinati “al sostegno alle madri e alle famiglie”, non alla soppressione di una vita innocente.
Ha affermato con forza che l’aborto “interrompe una vita nascente e nega l’accoglienza del dono della vita”, ribadendo che “l’obiettivo primario deve rimanere la protezione di ogni nascituro e il supporto effettivo e concreto a ogni donna affinché possa accogliere la vita”.
È una presa di posizione limpida, che smaschera l’inganno culturale di chi parla di progresso mentre costruisce politiche contro i più deboli.
Altro passaggio centrale del discorso riguarda l’eutanasia.
Papa Leone XIV ha riconosciuto la realtà della sofferenza, ma ha rifiutato con decisione la falsa pietà di chi propone la morte come soluzione.
“È compito della società civile e degli Stati rispondere concretamente alle situazioni di fragilità”, ha detto, indicando la strada delle cure palliative e di politiche di autentica solidarietà, non di quelle che ha definito “forme di illusoria compassione come l’eutanasia”.
Parole che difendono la dignità dei malati, degli anziani soli, di chi oggi rischia di essere scartato perché ritenuto inutile o troppo fragile.
Ed è proprio davanti a questa chiarezza, a questo coraggio, che dobbiamo sentire il dovere di fare la nostra parte.
Per questo ti invitiamo, già ora, a sostenere con una donazione la nostra grande campagna di sensibilizzazione online, per diffondere le parole del Papa e portarle fuori dai palazzi, dentro le coscienze, raggiungendo il maggior numero possibile di persone.
Ogni contributo è un gesto concreto in difesa della vita!
Durissima e altrettanto chiara la condanna della maternità surrogata.
Il Papa ha denunciato una pratica che “trasforma la gestazione in un servizio negoziabile” e che “viola la dignità sia del bambino, ridotto a prodotto, sia della madre, strumentalizzandone il corpo”.
Un giudizio netto, che smonta definitivamente ogni tentativo di presentare l’utero in affitto come atto di amore o progresso, quando in realtà è sfruttamento e mercificazione della vita umana.
Nel suo discorso, il Santo Padre ha inoltre difeso con forza la libertà di coscienza, ricordando che l’obiezione non è una ribellione, ma “un atto di fedeltà a sé stessi”, soprattutto per medici e operatori sanitari chiamati a rifiutare pratiche come aborto ed eutanasia.
E ha ribadito la centralità della famiglia, fondata sull’“unione esclusiva e indissolubile tra la donna e l’uomo”, chiedendo ai governi di “mettere le famiglie nelle condizioni di accogliere e prendersi cura pienamente della vita nascente”, soprattutto in un tempo segnato da un drammatico calo della natalità.
Le parole di Papa Leone XIV non sono un semplice intervento diplomatico: sono una linea tracciata nella storia.
“Una società è sana e progredita solo quando tutela la sacralità della vita umana”, ha ricordato, ammonendo governi e istituzioni a non sacrificare la dignità sull’altare delle ideologie o dei presunti nuovi diritti.
È un messaggio che interpella tutti, credenti e non, e che non può essere lasciato cadere nel vuoto!
Per questo, ancora una volta, ti chiediamo di stare con noi: sostieni, con la tua migliore offerta, la nostra vasta campagna di sensibilizzazione online e aiutaci a dare forza e voce a una verità che oggi più che mai ha bisogno di essere proclamata.
Per la vita. Sempre. Senza compromessi!