In Olanda l’eutanasia sfiora il 6% di tutti i decessi
Nei Paesi Bassi l’eutanasia sfiora ormai il 6% di tutti i decessi registrati nel Paese.
Tradotto in cifre, ciò significa ch’è stata procurata la morte a ben 10.341 persone nel solo 2025. È quanto affermato da un rapporto del Comitato per la Revisione dell’Eutanasia.
Tre quarti dei richiedenti avevano più di 70 anni. Ma un quarto no: tra questi figura addirittura il caso di un ragazzo di età compresa tra i 12 ed i 18 anni.
Oltre l’85% dei soggetti eutanasizzati soffriva di malattie oncologiche, di disturbi del sistema nervoso, di patologie polmonari o cardiovascolari.
In 11 casi è stato, però, decretato il decesso di persone, che non erano più in grado di intendere e di volere. La scelta di farla finita è stata loro imposta, che lo volessero o meno.
In ben 278 casi, invece, la decisione è stata assunta per «altre ragioni», il che – secondo i pro-life olandesi -, in genere, si riferisce alle pressioni dei familiari sui propri cari anziani.
Vi sono anche le storie di 7 pazienti, per i quali i medici non avrebbero rispettato gli standard di cura richiesti. In merito sono in corso indagini.
Dal 2023, inoltre, anche nei Paesi Bassi, oltre al Belgio, è stata legalizzata l’eutanasia sui minori, benché ritenuti più influenzabili dalle pressioni sociali, anche online.
Questa non è medicina, non è cura. Questa è una macelleria… Vuoi che l’Italia finisca allo stesso modo? Noi, francamente, no!
Per evitare una simile deriva morale, però, è necessario intervenire. Subito. Come? È molto semplice, basta un click.
Sostieni anche tu, se non lo hai ancora fatto, la petizione «Fermiamo la cultura della morte! Difendiamo la Vita!», promossa da Generazione Voglio Vivere.
È indirizzata al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, affinché impegni il proprio governo a far sì che nel nostro Paese l’eutanasia non venga legalizzata e resti reato.
È, questa, un’iniziativa importante, pertanto va sostenuta promuovendo contemporaneamente una vasta campagna di sensibilizzazione sui social, per poter arrivare tanti in poco tempo.
Questo però ha un costo, di cui da soli non riusciremmo a farcene carico. Per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto!
È molto importante, anche perché - non so se lo sai - in Olanda l’eutanasia si applica anche a coloro che non la chiedono. Incredibile, vero?
Nel 2021 vi sono stati ben 517 decessi codificati come «Lawer» ovvero imposti senza che vi fosse un’esplicita richiesta da parte dei pazienti. Inclusi sei casi di neonati, perché con gravi disabilità.
Basta che un medico ed un familiare decidano che la vita del proprio caro sia da ritenersi «incompatibile» o priva di prospettive e per lui è finita.
Questa casistica rappresenta circa lo 0,3% del totale. A noi questo dato fa venire letteralmente i brividi…
Così come rabbrividimmo due anni fa, quando si diffuse la notizia dell’eutanasia “di coppia” voluta dall’ex-premier olandese Drieg Van Agt.
Si diede la morte assieme alla moglie Eugenie. Entrambi avevano 93 anni, quando assunsero quest’assurda decisione.
E, si noti, Van Agt era considerato un “cattolico”, fu anche esponente di spicco del CDA-Appello Cristiano Democratico.
Ebbene, anche l’«eutanasia a due» è un fenomeno in crescita nei Paesi Bassi almeno dal 2020, quando venne concessa per la prima volta.
L’Olanda è il miglior esempio di quanto, una volta rotto l’argine della fede o, quanto meno, della morale, l’ideologia di morte dilaghi senza scampo, in modo grottesco, disumano, crudele.
Non possiamo consentire che questo avvenga anche in Italia! Eppure c’è chi sta già tramando, per raggiungere questo obiettivo… Dobbiamo fermarli!
Ogni vita è un dono di Dio.
Non possiamo spegnerla.