Le persone sposate sono più felici!

Le persone sposate sono più felici!

Le persone sposate sono più felici!

Noi l’abbiamo sempre pensato, ma ora anche la scienza lo conferma attraverso un apposito studio, condotto recentemente negli Stati Uniti.

Certo, al giorno d’oggi il matrimonio, specie quello celebrato in chiesa, pare non esser più “di moda”.

I dati relativi al numero di coloro che si sposano ed ancor più alla durata delle loro nozze sono in calo ormai da decenni in tutto il mondo.

L’Occidente, in particolare, è l’area geografica più colpita dal problema. Molti, troppi giovani guardano con diffidenza a questo Sacramento ed ancor più alla prospettiva di avere figli.

Di contro, il divorzio è stato introdotto praticamente in tutti i Paesi, spesso anche nella formula “breve”, come un presunto rimedio per evitare l’infelicità coniugale.

Non è così, ma è molto difficile immaginare che si possa tornare indietro. E l’”inverno demografico” è lì a dimostrare le conseguenze di tutto questo.

Inevitabili a brevissimo le conseguenze sul piano sociale, assistenziale e previdenziale. Possiamo dirlo? Tutto questo è, in realtà, un colossale abbaglio.

È il frutto velenoso prodotto dalle ideologie libertarie che, dal Sessantotto in poi, sono dilagate ovunque, dall’Europa agli Stati Uniti.

Come detto, però, un recente studio americano ha dimostrato il contrario: le persone sposate hanno probabilità doppie di condurre una vita felice rispetto a quelle non sposate, ai “single”.

Lo affermano le ricerche condotte dall’Istituto di Studi sulla Famiglia della Virginia e dall’Istituto Wheatley dello Utah.

Noi vorremmo dirlo a tutti ed invitare a credere nella famiglia e nella Vita! Quante volte avrai sentito dire da amici, colleghi o dai media: “Se il matrimonio non funziona, meglio separarsi?”.

È falso, come già hanno dimostrato la professoressa Linda Waite dell’Università di Chicago ed il sociologo Paul Amato.

Divorziare non risolve i problemi, spesso anzi li aggrava: i litigi aumentano, cresce l’isolamento, le dipendenze da droghe ed alcool si moltiplicano ed, in alcuni casi, si arriva persino alle tragedie.

Nel 2015, con la legge n. 55, il governo Renzi ha introdotto in Italia il cosiddetto “divorzio breve”: per separarsi, anziché 3 anni, basta aspettare 6 mesi se consensuale, 1 anno se giudiziale.

Questo meccanismo crea problemi, senza offrire soluzioni. Ti proponiamo due modi per bloccarlo, entrambi concreti ed efficaci.

Il primo consiste nel firmare, se non lo hai ancora fatto, la petizione «No al “divorzio breve” e sì alla famiglia!», promossa da Generazione Voglio Vivere.

È indirizzata al ministro per la Famiglia, Eugenia Roccella, affinché intervenga, assieme al governo, per abolire subito la legge n. 55 ed avviare vere politiche a sostegno della famiglia.

È necessario però sostenere tale iniziativa anche con una vasta campagna di sensibilizzazione tramite i social, che consentono di arrivare a tanti in poco tempo.

Il costo di quest’operazione però è superiore alle nostre possibilità, per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto!

È molto importante, poiché ancora al giorno d’oggi coloro che, per vivere una vita felice, puntano tutto sulla carriera professionale sono il triplo di chi viceversa punta sul matrimonio.

Questo è ancora più evidente nelle donne, che tradizionalmente si sono sempre dedicate di più alla famiglia.

Non solo gli studi compiuti dimostrano che è vero il contrario, ma evidenziano anche un altro aspetto molto importante: condividere la fede in famiglia fa bene e rende migliori!

Chi va a Messa con coniuge e figli, infatti, raddoppia ed, in molti casi, addirittura triplica la possibilità d’esser felice rispetto a chi non crede.

Per i mariti, in particolare, esser praticanti significa incrementare del 212% le probabilità di una vita lieta e serena nel matrimonio rispetto a chi non va in chiesa.

Anche per le mogli praticanti l’incremento è comunque del 112%. Vivere la propria fede è, insomma, un fattore-chiave per aver successo nelle nozze a lungo termine.

L’aumento della stabilità percepita di queste famiglie è compresa complessivamente tra il 116 ed il 124%.

Diciamo tutti insieme “no” al divorzio e sì alla famiglia!

Fa bene a noi e fa bene alla società!

 

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