Riconoscimento giuridico del concepito: Porto Rico ha modificato anche il Codice Penale
E' un primato che poteva essere dell’Italia, invece no.
Lo Stato di Porto Rico ha riconosciuto per la prima volta come i nascituri siano esseri umani in qualsiasi fase della gestazione.
Lo scorso 12 febbraio il governatore Jennifer González-Colón ha firmato la legge 18/2026, che ha modificato anche il Codice Penale, allineandolo a quello Civile, già corretto lo scorso dicembre.
Questo significa che, dall’istante del concepimento in poi, i bimbi nel grembo materno hanno piena personalità giuridica e piena capacità giuridica.
L’importante traguardo raggiunto ha forti implicazioni nei casi di violenza o omicidio ai danni delle madri in attesa di un figlio, nonché nel diritto di successione ed eredità.
Ma rappresenta anche un’indubbia pietra miliare nell’ordinamento giuridico del territorio statunitense in difesa della vita.
Per ora non è stata cambiata la normativa sull’aborto vigente nell’arcipelago caraibico, però questa riforma rappresenta certamente un significativo precedente legale e morale.
Sai cosa ci fa rabbia? Pensare che Generazione Voglio Vivere da tempo sta proponendo la stessa cosa al governo italiano, senza per ora essere ascoltata!
Forse dobbiamo gridare più forte, forse dobbiamo alzare di più la voce… L’esempio, che ci giunge da Porto Rico, ci incoraggia.
Sottoscrivi subito anche tu, se non lo hai ancora fatto, la petizione «Sì al riconoscimento giuridico del concepito!», indirizzata al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Con essa si chiede all’esecutivo una piccola modifica all’art. 1 del nostro Codice Civile, fondamentale però per restituire al concepito nel ventre materno la dignità giuridica che gli spetta.
Se finora a Roma han fatto orecchie da mercante, è segno che dobbiamo sostenere tale iniziativa anche promuovendo una vasta campagna di sensibilizzazione.
I social rappresentano lo strumento più adatto per questo, poiché ci consentono di raggiungere tanti in poco tempo. Ma hanno un costo, che da soli non riusciamo a sostenere. Per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto!
È molto importante rivendicare i diritti del nascituro ad alta voce. Non pensare, infatti, che a Porto Rico tutto sia filato liscio al primo colpo e senza ostacoli, tutt’altro!
Nello Stato caraibico, contro le modifiche ai Codici Civile e Penale, si sono levate forti le proteste delle solite Sinistre, delle femministe e dei filo-abortisti. Perché? Che cosa temono?
Temono che quanto approvato nel loro Paese possa essere “contagioso” e quindi condizionare ulteriormente in senso pro-life le politiche internazionali, a partire dagli Stati Uniti.
La senatrice Joanne Rodríguez Veve ha chiarito come, grazie a queste leggi, si dice una volta per tutte come «nel grembo di una donna incinta non vi sia un oggetto qualsiasi, indefinibile».
«C’è in realtà un essere umano in via di sviluppo, che ha una propria dignità ed il cui valore è intrinseco alla sua natura umana». Verissimo!
Parole da sottoscrivere in toto. Ed, in effetti, hanno subito espresso piena condivisione anche le principali organizzazioni pro-life statunitensi.
Esse considerano tale normativa un primo passo verso una possibile, futura abrogazione della legge sull’aborto. Sarebbe meraviglioso, non trovi?
Il nascituro è un essere umano ed è giusto riconoscergli dignità giuridica. Diciamolo chiaramente!