Fermiamo il gender negli ambulatori pediatrici!
Petizione indirizzata al Ministro della Salute, Prof. Orazio Schillaci
Un bambino di appena tre anni. Un percorso che parte da un cambio di nome e arriva a coinvolgere pediatra, scuola, carriera alias e identità sociale.
È uno dei casi presentati come esempio nella guida “Oltre lo sguardo”, promossa dalla Società Italiana di Pediatria e dall'Associazione Culturale Pediatri.
Ogni bambino deve essere accolto, rispettato e curato con la massima attenzione.
Ma curare non significa introdurre negli ambulatori pediatrici pronomi elettivi, modulistica che sostituisce "padre" e "madre", bagni neutri o categorie di identità di genere presentate come nuova normalità.
A preoccupare è soprattutto il messaggio che questa guida trasmette: un bambino di tre anni viene indicato come esempio di un percorso che coinvolge medici, scuola e famiglia nell'affermazione di un'identità di genere diversa da quella biologica.
Eppure, proprio mentre in altri Paesi europei, come il Regno Unito, le autorità sanitarie chiedono maggiore prudenza e più solide evidenze scientifiche sui percorsi riguardanti i minori, in Italia si rischia di portare il linguaggio dell'ideologia gender fin dentro la pediatria di base.
L'infanzia è il tempo della crescita, della scoperta e della formazione della personalità.
A tre anni un bambino ha bisogno di stabilità, protezione e punti di riferimento, non di essere accompagnato verso categorie identitarie premature.
Per questo chiediamo al Ministro della Salute, Orazio Schillaci, di intervenire con urgenza, disponendo una verifica indipendente della guida “Oltre lo sguardo”, sospendendone la diffusione negli ambulatori pediatrici, tutelando il ruolo primario dei genitori e garantendo che la pediatria resti un luogo di cura, non di rieducazione ideologica.
I bambini non possono diventare il terreno di sperimentazione di nuove teorie culturali.
Meritano di crescere accompagnati dalla propria famiglia, nel rispetto della loro persona e della loro salute.
Per questo è importante firmare questa petizione e chiedere che gli ambulatori pediatrici continuino a essere luoghi dedicati esclusivamente alla cura e al bene dei più piccoli.
Sì, firmo questa petizione
Signor Ministro,
Le chiediamo di intervenire sulla guida Oltre lo sguardo, promossa dalla Società Italiana di Pediatria e dall’Associazione Culturale Pediatri, dedicata a “varianza di genere, orientamenti sessuali e omogenitorialità”.
Ogni bambino deve essere accolto e curato con rispetto. Ma accoglienza non significa introdurre negli ambulatori pediatrici pronomi elettivi, carriere alias, modulistica senza “padre” e “madre”, bagni neutri, simboli arcobaleno e categorie di identità fluida.
Ci preoccupa soprattutto che la guida presenti come caso esemplare quello di un bambino seguito a partire dai tre anni in un percorso di identificazione sociale femminile che coinvolge pediatra, scuola, nome d’elezione e, infine, carriera alias.
A tre anni un bambino ha bisogno di protezione, prudenza e stabilità, non di essere inserito in categorie identitarie premature.
Per questo chiediamo al Ministro della Salute di:
• promuovere una verifica indipendente sulla guida;
• sospenderne la diffusione negli ambulatori pediatrici;
• tutelare il ruolo primario dei genitori;
• garantire che la pediatria resti luogo di cura, non di rieducazione antropologica.
I bambini non sono terreno di sperimentazione culturale.
Signor Ministro, intervenga.
Cordiali saluti,
Sei indispensabile in questa battaglia
Per favore, condividi questa petizione il più possibile.