Censurata la poesia di un’alunna di seconda media, perché pro-life!

Censurata la poesia di un’alunna di seconda media, perché pro-life!

Quando abbiamo letto questa notizia, non volevamo crederci.

Ci siamo chiesti fino a che punto riescano a spingersi i seguaci dell’ideologia di morte… Un’insegnante ha impedito ad una propria alunna di leggere ai compagni di scuola la sua poesia.

E sai perché? Perché era un inno alla Vita… Incredibile, vero? Eppure è accaduto in una seconda media della Drake Middle School nella contea di Jefferson, in Colorado.

Ti spieghiamo cos’è successo. La professoressa ha assegnato alla classe un compito: scrivere una poesia che parlasse di “un conflitto nel mondo”.

E la studentessa ha ritenuto che i 73 milioni di bambini innocenti morti lo scorso anno nel grembo delle loro madri in tutto il mondo fossero il conflitto più toccante di cui parlare.

Come darle torto? L’argomento era centrato e la consegna ricevuta è stata svolta correttamente. Tutto bene, dunque? Con enorme sorpresa della giovane, no.

La sua docente ha ritenuto il componimento della ragazza «offensivo» ed «inappropriato», pertanto ha censurato il suo elaborato.

E tieni conto che, invece, ad altri studenti, che hanno scritto poesie su questioni razziali, immigrazione e “diritti” Lgbt è stato regolarmente concesso di presentarle ai compagni.

Siamo rimasti allibiti! Questo la dice lunga sulla responsabilità etica ed educativa, prima ancora che didattica, che hanno gli insegnanti e sui danni che causano quando vi vengano meno!

Oggi troppi, troppo gravi ed in troppi ambienti sono gli attacchi sferrati contro chi voglia difendere vita, famiglia e libertà educativa. Non solo negli Stati Uniti, ma ovunque!

Non possiamo più accettare in silenzio tutto questo. Dobbiamo reagire e rialzare la testa! Come? È molto semplice!

Con un click puoi firmare la petizione «Difendiamo i principi non negoziabili!», promossa da Generazione Voglio Vivere.

È indirizzata al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, affinché col suo governo non solo in Italia, ma in tutta Europa, faccia sua questa battaglia fondamentale.

Per dar più forza alla nostra voce, però, è necessario sostenere tale iniziativa, lanciando una vasta campagna di sensibilizzazione sui social, che consentono di arrivare a tanti in poco tempo.

Quest’operazione ha un costo, di cui da soli non potremmo farcene carico. Per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto!

In nessuna scuola deve più accadere quanto impunemente verificatosi presso la Drake Middle School, in Colorado!

Nei confronti del docente, che si permetta tali abusi, gravemente discriminatori e diseducativi, devono essere immediatamente assunti provvedimenti.

Le agenzie LifeSiteNews ed InfoCatólica hanno riportato parte dell’elaborato di quella studentessa. Ci hanno commosso…

Ha scritto: «Una vita è una vita, per quanto piccola possa essere. 73 milioni di persone sono state uccise in un anno e lo saranno di nuovo, se non di più, pur essendo innocenti».

E prosegue in un altro punto: «La Parola di Dio dice: “Mi hai formato nel grembo di mia madrev”. Perché non ascoltiamo mai questo e cerchiamo di mandarli nella tomba?».

Queste parole sono state giudicate bellissime da migliaia di utenti sui social. Solo la sua insegnante le ha ideologicamente ritenute «offensive» ed «inappropriate» e le ha censurate.

La mamma dell’alunna è rimasta senza parole. Lei stessa venne concepita quando sua madre aveva solo 14 anni, ma non ebbe dubbi nel portare a termine la gravidanza.

Oggi la loro è una famiglia stupenda! Quanto accaduto in quella scuola è gravissimo. Si è saputo di questo episodio in Colorado, ma in quante altre scuole accadono fatti analoghi?

Per questo non possiamo più tacere! Dobbiamo difendere in tutte le sedi ed in tutti i modi i principi non negoziabili! Nelle scuole, negli uffici, nella società!

Nessuna censura per chi chieda vita, famiglia e libertà educativa!

 

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