Il Comune di Cremona patrocina il “Pride”, ma il Sindaco leva i manifesti pro-life!
Il Comune di Cremona fa levare il manifesto pro-life, ma patrocina il Comitato “Pride”!
Incredibile, ma è quanto accaduto! Lo scorso 12 ottobre il consiglio comunale non si è limitato, infatti, a votare una condanna dei discorsi d’odio, ciò su cui eran grosso modo tutti d’accordo.
No, l’ordine del giorno proposto dal Pd ha associato a questo tema anche il patrocinio al Comitato “Pride”.
Il che non comporta erogazione di contributi in denaro, ma impegna l’ente locale a collaborare e ad aderire a iniziative collaterali di sensibilizzazione, promosse da tale Comitato.
Ciò ha reso un’autentica pretesa il voto unanime “auspicato” dalla maggioranza. Il Centrodestra si è ovviamente dissociato.
Dai banchi dell’opposizione, anzi, il consigliere Maria Vittoria Ceraso ha espresso giustamente «una chiara riserva su alcuni eccessi, che si vedono in queste sfilate».
L’oggetto, alla fine, è stato approvato con 19 voti favorevoli e 7 contrari. L’amministrazione di Sinistra, alla guida di Cremona, ha compiuto ancora una volta una scelta chiaramente politica.
Sostiene la lobby Lgbt, ma il Sindaco si permette di far levare il manifesto SOS Vita dallo spazio, regolarmente pagato, sulla pensilina dinanzi all’Ospedale.
Su questa faccenda il primo cittadino, benché più volte sollecitato ufficialmente tramite pec dalle associazioni pro-life locali, si ostina a non dare risposte, il che è inammissibile!
Non può fare quel che gli pare, deve render conto ai cittadini delle proprie azioni! È questo, dunque, il momento giusto per alzare la voce e far sentire forte la nostra sdegnata protesta!
Sottoscrivi subito, se non lo hai ancora fatto, la petizione «Basta censura contro la Vita!», promossa da Generazione Voglio Vivere.
È indirizzata al Sindaco di Cremona, Andrea Virgilio, affinché proceda immediatamente alla riaffissione del manifesto pro-life, arbitrariamente ed indebitamente tolto.
Perché abbia successo, quest’iniziativa dev’essere sostenuta anche promuovendo una vasta campagna di sensibilizzazione sui social, che consentono di arrivare a tanti in poco tempo.
Quest’operazione però ha un costo, di cui da soli non potrei farcene carico. Ecco perché abbiamo bisogno del tuo aiuto!
È molto importante! È già passato più di un mese da quando il dottor Paolo Emiliani, presidente Movimento per la Vita di Cremona, ha inviato l’ennesima lettera al primo cittadino.
Vuole sapere cosa abbia motivato l’«iniziativa di censura» attuata dal Sindaco, concedendogli ancora il beneficio del dubbio circa la ricostruzione politica e giornalistica finora avanzata.
Quattro mesi fa l’opposizione attribuì, infatti, il suo improvvido gesto all’aver accolto la contestazione solitaria di una persona totalmente estranea alla comunità cremonese.
Si disse che, a chiedere di levare il manifesto SOS Vita, fosse stata un’attivista pro-aborto residente a Salerno (!), responsabile della pagina social «IVG-Sto benissimo»…
Il dottor Emiliani vuole sperare che non sia andata così, ma è ancora in attesa di «giustificazioni credibili alla sua azione di evidente compressione della libertà di opinione».
Ed ha chiesto che la locandina, per la quale è stato pagato un regolare contratto di affissione, venga rimessa dove deve essere, al proprio posto, sulla pensilina dinanzi all’Ospedale.
Ad oggi non risulta, infatti, alcuna contestazione documentata di violazione di norme o regolamenti comunali per giustificarne la rimozione, tutt’altro!
Con l’ultima lettera, il dottor Emiliani ha offerto al Sindaco la propria disponibilità anche ad un confronto pubblico.
Vuole parlare davanti a tutti di dignità sociale e del ruolo sussidiario, che svolge il volontariato per la Vita, anche in riferimento agli obblighi previsti dalla famigerata legge sull’aborto.
Ma finora il primo cittadino ha fatto orecchie da mercante. Non ha ancora degnato quella missiva della benché minima risposta…
Noi non badiamo alle ideologie… Noi difendiamo la Vita!