
La Francia boccia le politiche abortiste del governo. E l’Italia?
La macchina della morte non si ferma.
Aver inserito l’aborto nella Costituzione, in Francia, aveva un obiettivo. Sai quale? Banalizzarlo. Anche mediante una serie di micidiali misure ad hoc, che il governo ha recentemente introdotto.
Come consentire alle ostetriche di praticare aborti strumentali ed aumentare, al contempo, il numero di centri, autorizzati ad eseguirli.
O ancora: lanciare una campagna nazionale per informare le donne sui loro “diritti” (sì, perché da loro, se non lo sai, uccidere il figlio nel proprio grembo è considerato un “diritto”!).
E promuovere un’indagine su tempistiche e modalità, così da rendere l’aborto sempre più veloce, accessibile e facile.
Siamo di fronte alla terrificante standardizzazione di una tragedia. Neanche ci si pone più il problema di aiutare le donne in difficoltà a trovare un’alternativa, un sostegno, un supporto. Nulla.
Devastante, non trovi? Eppure tutto disumanamente vero. Ed in Italia si sta tentando di seguire la stessa strada.
Sinistre e Radicali hanno presentato una proposta di riforma della legge 194, per renderla ancora più permissiva.
Vorrebbero che fosse consentito l’aborto sino alla quattordicesima settimana ed anche oltre, qualora il feto presentasse patologie.
Dobbiamo intervenire, subito! Bisogna fermare questo tentativo! Ribelliamoci, facciamo sentire con forza il nostro “no”! Come?
Se non lo hai ancora fatto, firma la petizione «No all’estensione dell’aborto!», promossa da Generazione Voglio Vivere.
È indirizzata al ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella. Le si chiede di scongiurare assolutamente tale possibilità.
E le si chiede anche di contrastare l’ideologia abortista, promuovendo una campagna pubblica nazionale a favore della vita come valore, così da incentivare la natalità, evitando le «culle vuote».
Ma abbiamo anche un altro modo per evitare che in Italia accada quanto capitato in Francia. Quello di lanciare una vasta campagna di sensibilizzazione tramite i social.
Questo ci consentirebbe di informare correttamente su quel che sta succedendo: non illudiamoci, infatti, di trovare queste notizie sui grandi giornali…
Ma ci permetterebbe anche di trovare tanti, nuovi amici, pronti ad unirsi a noi in questa sacrosanta battaglia per la Vita!
Tutto questo, però, ha dei costi e, per sostenerli, abbiamo bisogno del tuo aiuto!
È molto importante, anche perché la gente tendenzialmente respinge l’ideologia abortista. Non la sente sua, nemmeno in Francia, nonostante le pressioni fatte dagli alti livelli istituzionali.
Un sondaggio Ifop, commissionato da Alliance VITA e pubblicato lo scorso 5 marzo, dimostra come il 91% delle donne francesi ritenga che l’aborto lasci insuperabili cicatrici psicologiche.
Il 46% della popolazione ritiene che il numero di aborti praticati Oltralpe nel 2023, in tutto 243.600, a fronte di sole 678.000 nascite, sia «preoccupante».
E ben il 65% preferisce che alle donne vengano piuttosto offerti maggiori sostegni alla maternità, anziché indurle ad ammazzare i loro figli in grembo.
Il Paese reale boccia clamorosamente le politiche abortiste spinte, imposte da un governo sordo alle richieste vere del popolo francese.
Sosteniamo anche noi, in Italia come in Francia ed ovunque, questa ondata pro-life, che il buon senso della gente dimostra!
Non spegniamo, anzi diamo forza tutti insieme a quel meraviglioso inno alla vita, che si sta levando e gridiamo ad una sola voce “basta aborto”!
Il deserto demografico, che altrimenti si prospetterebbe, rappresenterebbe la morte della nostra civiltà. Non possiamo permetterlo!
Facciamolo sapere ovunque: “Noi scegliamo la Vita”!