La Francia ha dichiarato guerra alla Vita!
La Francia ha dichiarato guerra alla Vita!
Dopo aver inserito l’aborto nella Costituzione ed aver più che triplicato in un decennio i fondi alle organizzazioni abortiste, infatti, il governo Lecornu intensifica gli attacchi contro il popolo pro-life.
Lo ha detto apertamente lo scorso 14 aprile il ministro delegato per l’Uguaglianza di Genere, Aurore Bergé, di fronte all’Assemblea Nazionale.
Ha dichiarato di aver contatti «molto regolari» con i vertici della Family Planning Association, l’equivalente francese della multinazionale dell’aborto Planned Parenthood.
Ed ha aggiunto di voler promuovere addirittura una «mobilitazione generale» contro i movimenti e gli attivisti per la Vita, definendoli nemici dei «diritti e della libertà» di scelta!
Li ha accusati (senza portar prove) di disinformare, disorientare, manipolare, per cui – ha concluso il ministro - «non devono poter vincere».
Troviamo davvero sconcertante la foga e la violenza con cui i seguaci dell’ideologia di morte si accaniscono contro tutto quanto possa salvare vite umane nel grembo materno!
Sai qual è il prossimo obiettivo della Francia a guida Macron? È quello di inserire l’aborto nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea!
L’Europarlamento aveva già espresso voto favorevole l’11 aprile 2024: affinché però tale modifica divenga operativa è necessaria l’approvazione da parte di tutti i 27 Stati membri.
Allora noi riteniamo che, se la Francia si mobilita per la morte, l’Italia debba attivarsi per la Vita! E noi, questo, dobbiamo chiederlo tutti insieme ed a gran voce! Come?
È molto semplice: firma subito, se non lo hai ancora fatto, la petizione «No all’aborto tra i diritti fondamentali dell’Ue!», promossa da Generazione Voglio Vivere.
È indirizzata al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, affinché il suo governo si schieri chiaramente ed in tutte le sedi, nazionale ed europea, a favore della Vita.
È necessario poi sostenere tale iniziativa, promuovendo contemporaneamente una vasta campagna di sensibilizzazione tramite i social, che consentono di arrivare a tanti in poco tempo. Per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto!
Sai quando è avvenuta Oltralpe questa tragica svolta verso un’escalation di morte? Il primo passo, fortemente voluto dal presidente Macron, è stato compiuto circa due anni fa.
Nel marzo 2024, infatti, la Francia è divenuta il primo Paese al mondo ad inserire l’aborto nella propria Costituzione.
Si trattò di una plateale violazione della dignità della Vita, di fronte alla quale i Vescovi francesi levarono la propria protesta ed invitarono i fedeli al digiuno ed alla preghiera di riparazione.
Lo stesso fece la Pontificia Accademia per la Vita, esortando tutti i governi a dare priorità assoluta alla tutela della Vita umana, fin dal concepimento.
Purtroppo in Francia il ricorso all’aborto è in costante crescita: gli ultimi dati diffusi, quelli del 2024, parlano di 251.270 aborti contro i 243.623 dell’anno precedente.
In un Paese, in cui nello stesso periodo vi sono state solo 660.800 nascite, ciò significa che oltre 1 bimbo su 3 viene ucciso nel grembo materno.
Per non parlare del sempre più frequente ricorso all’aborto farmacologico, che si somma drammaticamente a quello chirurgico. Siamo di fronte ad un massacro orribile, diabolico!
Non si può guardare la questione da un solo punto di vista, quello della donna e dei suoi presunti “diritti”. È necessario ed urgente, invece, analizzarla dall’ottica del figlio.
Anche il bimbo che la madre ha in grembo, infatti, è un essere umano, una creatura di Dio ed ha pieno diritto di esistere! Non possiamo privare della vita un innocente!
Impediamo alla Francia di divorare i nostri figli!