L’Europa punta all’aborto eugenetico

L’Europa punta all’aborto eugenetico

In Europa le lobby abortiste non mollano!

E questa volta colpiscono la Polonia, “rea” di aver scelto la Vita. Vogliamo raccontarti quel che è successo, perché difficilmente potresti recuperare questa notizia sulla grande stampa.

Dunque, il 22 ottobre 2020 la Corte Costituzionale di Varsavia aveva dichiarato incostituzionale l’aborto eugenetico.

Ebbene, sei anni dopo, lo scorso 23 e 24 settembre emissari del Consiglio d’Europa si sono recati nella capitale polacca per chiedere di cancellare gli effetti di quella sentenza.

A questo scopo hanno voluto incontrare i rappresentanti dei ministeri di Giustizia, Sanità ed Affari Esteri, del Senato, del Consiglio Nazionale della Magistratura, dei tribunali del malato.

Con aberrante ipocrisia il Consiglio d’Europa si è limitato a riferire che, tra i temi affrontati, figuravano le «misure ancora da attuare relative all’accesso all’aborto legale».

Si è ben guardato dal dire ch’è stato, invece, chiesto alla Polonia di selezionare quali figli tenere e quali ammazzare in base al solo fatto di essere sani o malati, maschi o femmine, biondi o castani…

E, si badi bene, l’Europa non molla la presa, vuole esser certa che quanto imposto venga attuato: infatti, ha già previsto nuovi colloqui a fine anno e nel 2027 per fare il punto della situazione.

Il presidente della Fondazione pro-life «Jeden z Nas», Jakub Baltroszewicz, ha lanciato l’allarme: «La tutela della vita dei bambini non ancora nati non può essere smantellata di nascosto», ha detto.

Si cerca di farlo, invece, «col pretesto di dare esecuzione a sentenze, che non obbligano affatto la Polonia a legalizzare nuovamente l’aborto eugenetico».

Tutto questo è scandaloso, oltre che disumano! Le lobby pro-choice non devono esser lasciate libere di applicare o meno le leggi a proprio piacimento.

Dobbiamo ribellarci! E possiamo farlo anche noi, in Italia, prima che sia troppo tardi! Come? Impedendo che in Europa l’aborto venga incluso nella Carta dei diritti fondamentali dell’UE!

Uno strumento formidabile per questo è rappresentato dalla petizione «No all’aborto tra i diritti fondamentali dell’Ue!», promossa da Generazione Voglio Vivere. Firmala subito!

Questa petizione è rivolta al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, affinché intervenga in ogni sede istituzionale per contrastare tale deriva e promuovere la tutela della Vita!

Perché quest’iniziativa abbia successo, è necessario sostenerla, promuovendo una vasta campagna di sensibilizzazione sui social, che consentono di arrivare a tanti in poco tempo.

Quest’operazione però ha un costo, di cui da soli non riusciremmo a farcene carico. Ecco perché abbiamo bisogno del tuo aiuto! 

Sai come si è giunti a questo punto? Tutto è partito dal solito “caso umano”. Ad una donna, M. L., era stato diagnosticato che il figlio, che portava in grembo, era affetto da trisomia 21.

Per questo decise di abortire. Lei non voleva un figlio con la sindrome di Down. Ma quella sentenza emessa nel 2020 dalla Corte Costituzionale polacca le impediva di eliminarlo.

Rivoltasi alla Corte europea, questa ha riscontrato una violazione dell’art. 8 della Convenzione dei Diritti dell’Uomo. Come uscire dall’impasse?

Il Segretariato del Consiglio d’Europa ha semplicemente consigliato di non applicare la sentenza, di fare come se non esistesse, come se non fosse in vigore.

Si badi, innanzi tutto, che il Consiglio d’Europa non è un organo dell’Unione europea e le sue raccomandazioni non sono vincolanti, anche se consentono di esercitare forti pressioni politiche.

Il presidente della Fondazione «Jeden z Nas», Baltroszewicz, definisce quanto avvenuto «un segnale d’allarme molto grave. Non possiamo rimanere indifferenti».

Ed aggiunge: «Col pretesto di dare esecuzione alle sentenze delle istituzioni europee», si cerca di scardinare una sentenza della Corte Costituzionale polacca tesa alla tutela della vita umana.

Se l’aborto venisse incluso nella Carta dei diritti fondamentali dell’UE, per le lobby abortiste sarebbe certamente più facile riuscire nel loro intento.

L’eugenetica potrebbe presto diventare realtà ovunque. Ecco perché non possiamo permetterlo.

Combattiamo l’aborto eugenetico!

 

Dona