L’eutanasia serve ad ogni costo!

L’eutanasia serve ad ogni costo!

Come ti stiamo dicendo già da qualche tempo, stanno surrettiziamente preparando il popolo italiano a ingoiare l’ennesimo boccone amaro.

Quest’oggi il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo, in cui si legge che il 74% degli italiani sarebbe favorevole alla legalizzazione dell’eutanasia.

I dati sono tratti dal Rapporto annuale del Censis, ma è “curioso” notare il fatto che venga indirettamente sottolineato che all’Italia non basta il “solo” suicidio assistito.

Secondo il principale quotidiano italiano, è necessario, infatti, che si giunga alla piena legalizzazione dell’eutanasia.

Nell’articolo viene fatto un resoconto delle “battaglie” a favore del suicidio di Stato, citando le vicende di Eluana Englaro, Dj Fabo, Piergiorgio Welbi ecc.

Ma è quel “ragioniamo sull’Eutanasia” che incornicia il titolo, a inquadrare l’intero pezzo.

Vedi, il punto è che qui c’è ben poco su cui ragionare.

Chi è favorevole all’eutanasia di Stato ignora o fa finta di ignorare la grave violazione della dignità umana a cui espone i soggetti più fragili della società.

Non solo, contribuisce a creare un orientamento culturale di fondo che a lungo andare si rivelerà essere un terribile e distruttivo boomerang.

Perché se si varca il confine della vita, autorizzando lo Stato a dare la morte ad una persona, si sta avallando il pensiero nichilista secondo il quale “non esiste una norma morale, radicata nella natura stessa dell’essere umano, al cui giudizio si deve sottoporre ogni concezione dell’uomo, del bene comune e dello Stato”, come ricordava l’allora card. Ratzinger nella sua Nota dottrinale sull’impegno e il comportamento dei cattolici in politica.

Il problema è siamo imbevuti di una cultura individualista da far spavento, e ci siamo completamente dimenticati che le leggi – una volta promulgate – creano costume, diventando dei modelli di comportamento che si radicano nella società.

Iniziamo dunque a ragionare seriamente, e non a blaterare sull’onda dell’emotività. Ricordiamoci della stagione dei totalitarismi e di ciò che era ritenuto “normale” dalla gran parte della società, dietro cui si celavano invece le peggiori violazioni della dignità umana.

Riflettiamo, ogni tanto; e, soprattutto, agiamo! Perché stiamo percorrendo quel piano inclinato che, una volta imboccato, difficilmente consente di tornare indietro.

È questo l’invito che ti facciamo. Aiutaci a mobilitare il popolo italiano rispetto a queste questioni di importanza capitale per il nostro Paese e per la società di domani, la società dei tuoi figli e nipoti.

Abbiamo necessità di pianificare con anticipo ogni iniziativa, petizione, creazione di opuscoli informativi. Con il tuo sostegno potremo agire con molta più efficacia e puntualità.

Per questo ti chiediamo di non farci mancare il tuo aiuto morale e materiale, altrimenti saremo costretti a chiudere in brevissimo tempo. Mi raccomando!


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