Manifesto “SOS Vita”: il Sindaco di Cremona ha disertato la Commissione Vigilanza!
Come cittadini, come Italiani, ci sono sentito umiliati.
Lo scorso 20 luglio la Commissione municipale di Vigilanza aveva convocato il Sindaco di Cremona, Andrea Virgilio, in merito al manifesto pro-life da lui rimosso.
Ebbene, Virgilio non si è presentato! E, con lui, hanno disertato anche i capigruppo di maggioranza, facendo saltare il numero legale e rendendo quindi nulla la riunione.
Incredibile, vero? Quanto accaduto rappresenta un grave spregio alle istituzioni, la preclusione a qualsiasi confronto, un gesto ammissibile solo in un regime, non in una democrazia!
Il primo cittadino ha comunicato la propria decisione solo mezz’ora prima dell’inizio della seduta. Perché? Di cosa ha avuto paura? Cosa lo ha spinto ad una posizione di scontro duro?
In una nota, ha accusato la Commissione d’essersi trasformata in una sorta di «Corte Costituzionale in salsa cremonese».
Ed ha aggiunto di non volersi sottoporre ad un «tribunale per confermare una tesi già costruita dai proponenti». Siamo sconcertati!
Una vicenda già nata male in partenza, costruita sul nulla, anziché accomodarsi, si sta ingarbugliando sempre più drammaticamente.
Ma come? Virgilio ha fatto rimuovere la locandina “SOS Vita” dalla pensilina del bus davanti all’Ospedale e adesso pretende di non spiegarne neppure le ragioni?
Tieni conto che quell’affissione era stata regolarmente pagata dal Movimento per la Vita alla concessionaria della pubblicità e per sei anni!
È inammissibile quanto accaduto e questo rende ancora più urgente far sentire forte la nostra voce di protesta! Come?
Firmando, se non lo hai ancora fatto, la petizione «Basta censure contro la Vita!», promossa da Generazione Voglio Vivere.
È indirizzata proprio al Sindaco di Cremona, cui si chiede esplicitamente di rimettere quel manifesto pro-life al suo posto!
Perché quest’iniziativa abbia successo, però, va sostenuta lanciando contemporaneamente una vasta campagna di sensibilizzazione sui social, che consentono di arrivare a tanti in poco tempo.
Ma quest’operazione ha un costo, di cui da soli non riusciremmo a farcene carico. Per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto!
Il primo cittadino ha negato che vi fossero atti amministrativi da analizzare in Commissione Vigilanza. Ed è vero, perché quello da lui compiuto non fu un atto amministrativo.
Per far rimuovere il manifesto pro-life scelse – casualmente? – una forma diversa dai canali istituzionali, vale a dire un sollecito di rimozione, peraltro immotivato.
Non a fronte di ordinanze o provvedimenti, no: solo in virtù di una scelta sua, del tutto personale ovvero di una comunicazione assolutamente arbitraria.
Su quali basi? Sulla base di una segnalazione, la cui autrice sarebbe stata svelata in Commissione Vigilanza dal consigliere Maria Vittoria Ceraso.
Si tratterebbe di una donna residente a Salerno (!), attivista pro-aborto e responsabile della pagina social «IVG-Sto benissimo»!
Il che, se è vero, è sconcertante! Il primo cittadino avrebbe dato retta non alla voce di una propria cittadina ferita, bensì alle pretese di una pasdaran pro-choice, che sta all’altro capo d’Italia!
Se la notizia venisse confermata, appare chiaro come a muovere il Sindaco siano stati solo motivazioni ideologiche e politiche. È uno scandalo!
Si è detto sconcertato in merito lo stesso Presidente del Movimento per la Vita di Cremona, il dott. Paolo Emiliani, presente alla Commissione Vigilanza disertata dalla maggioranza.
Sulla stampa locale si è limitato a commentare: «Aspetto conferme ufficiali, ma spero che non sia vero».
È un pasticciaccio brutto, che s’aggroviglia sempre più, anziché dipanarsi! Basterebbe un gesto di buon senso ovvero che il Sindaco chiedesse scusa e rimettesse il manifesto pro-life al suo posto.
Dalla Commissione Vigilanza lui può scappare, ma dal parere della gente no: diciamogli allora tutti insieme che aver censurato la locandina “SOS Vita” è stato un atto gravissimo!
Facciamolo in modo che la nostra protesta giunga forte e chiara a palazzo comunale a Cremona. Che nessuno osi censurare la Vita!