Manifesto SOS Vita rimosso: il mondo pro-life torna alla carica
Noi non dimentichiamo!
È trascorsa tutta l’estate senza che nessuno abbia più parlato del manifesto SOS Vita, rimosso dalla pensilina dinanzi all’Ospedale a causa dell’intervento unilaterale del sindaco di Cremona.
Forse qualcuno sperava che di questa brutta faccenda ci si dimenticasse e che dell’accaduto nessuno chiedesse più conto. Ma non è così.
I vertici delle associazioni pro-life, che acquistarono regolarmente, con tanto di contratto, quello spazio pubblicitario dalla concessionaria Ipas, vogliono risposte.
Sì, perché da allora non ne sono ancora giunte… Nemmeno una spiegazione, un chiarimento! Così hanno scritto di nuovo una lettera al primo cittadino, Andrea Virgilio.
Vogliono sapere finalmente cosa abbia motivato la sua «iniziativa di censura», dicendosi increduli rispetto alla ricostruzione politica e giornalistica fatta 4 mesi fa, quando esplose la bomba.
All’epoca si disse che il Sindaco avesse dato seguito ad una contestazione solitaria sollevata da una persona totalmente estranea alla comunità cremonese.
Pare che a chieder di levare il manifesto SOS Vita, infatti, sia stata un’attivista pro-aborto residente a Salerno, all’altro capo d’Italia, e responsabile della pagina social «IVG-Sto benissimo»!
Pazzesco! Ora però il mondo pro-life cremonese attende da Andrea Virgilio «giustificazioni credibili alla sua azione di evidente compressione della libertà di opinione».
E chiede anche che quel manifesto venga rimesso al suo posto. È ciò che fin dall’inizio chiediamo anche noi ed è questo, credici, il momento di render ancora più forte la nostra protesta!
Come? Firma subito, se non lo hai ancora fatto, la petizione «Basta censure contro la Vita!», promossa da Generazione Voglio Vivere.
È indirizzata proprio al Sindaco di Cremona, affinché proceda immediatamente alla riaffissione della locandina SOS Vita.
Per sostenere quest’iniziativa, è necessario appoggiarla però, promuovendo una vasta campagna di sensibilizzazione tramite i social, che consentono di arrivare a tanti in poco tempo.
Quest’operazione ha un costo di cui da soli non riusciremmo a farcene carico. Ecco perché abbiamo bisogno del tuo aiuto!
È importante, poiché la decisione del primo cittadino appare sempre più immotivata e condizionata ideologicamente.
Ad oggi non risulta alcuna contestazione documentata di violazione di norme o regolamenti comunali, che giustificasse la rimozione del manifesto pro-life, tutt’altro!
Con questa nuova lettera, il primo firmatario, dottor Paolo Emiliani, presidente del Movimento per la Vita di Cremona, offre la propria disponibilità al Sindaco anche per un confronto pubblico.
Vuole parlare davanti a tutti di dignità sociale e del ruolo sussidiario, che svolge il volontariato per la Vita, anche in riferimento agli obblighi previsti dalla famigerata legge sull’aborto.
Per questo, scrive il dott. Emiliani, «attendo una parola definitiva su come l’attuale amministrazione comunale intenda disciplinare libertà di pensiero e di espressione». Ed aggiunge:
«Ammettere di aver sbagliato per aver intrapreso in solitudine un’iniziativa fortemente ideologica, non necessariamente sminuisce la credibilità pubblica e politica di un Sindaco».
Perseverare, invece, ostinatamente in una scelta errata, questo sì, compromette l’affidabilità di un amministratore…
Basta censure contro la Vita!