Sai cos’è l’aborto per smembramento?

Sai cos’è l’aborto per smembramento?

Sai che cosa significa la sigla «D&E»?

Indica l’aborto per «dilatazione ed evacuazione», altrimenti detto aborto per smembramento. È una pratica orribile, disumana. Ed oggi negli Stati Uniti qualcuno cerca di proibirla.

Il manuale medico «Abortion Practice» di Warrem Hem descrive in modo scientifico questa procedura.

A partire dalla ventunesima settimana di gravidanza, i tessuti fetali diventano molto più coesi e risulta, di conseguenza, molto più difficile farli a pezzi.

Si legge nel manuale: «Potrebbe essere necessario ricorrere ad un paio di forbici Mayo lunghe e ricurve per decapitare e smembrare il feto».

Certo, il linguaggio è estremamente tecnico, quindi freddo. Può sembrarti troppo crudo. Leggere queste cose è come ricevere un pugno nello stomaco…

Ma è esattamente ciò che accade. È inutile ricorrere a tanti giri di parole. Questo testo spiega esattamente quale sia la vera natura dell’aborto: l’eliminazione di un essere umano innocente.

Ai pro-choice il termine “smembramento” non piace, ferisce le loro orecchie. Preferiscono che tale pratica avvenga, chiamandola però in altro modo, ricorrendo ad eufemismi.

Ma per quanto si cerchi di edulcorare il linguaggio, la sostanza purtroppo resta sempre la stessa e consiste proprio in questo: nel fare a pezzi il nascituro.

Che lo si faccia con le forbici Mayo o con qualsiasi altra tecnica, per quanto delicata e sofisticata sia, la realtà resta la stessa, quella cioè di una grave, totale ingiustizia!

Una vita viene uccisa, in modo peraltro orribile e cruento, prima ancora che possa vedere la luce, senza avere né colpa, né peccato.

È contro questo che dobbiamo ribellarci e far sentire forte la nostra protesta. Come? In un modo molto semplice, ma efficace.

Firma subito, se non lo hai ancora fatto, la petizione «No all’aborto tra i diritti fondamentali dell’Ue!», promossa da Generazione Voglio Vivere.

È indirizzata al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, affinché si opponga in tutte le sedi istituzionali all’idea che in Europa l’aborto venga considerato un “diritto”, anziché un delitto.

Perché quest’iniziativa abbia successo, è necessario sostenerla, promuovendo al contempo una vasta campagna di sensibilizzazione sui social, che consentono di arrivare a tanti in poco tempo.

Quest’operazione ha un costo, di cui da soli non riusciremmo a farcene carico. Ecco perché abbiamo bisogno del tuo aiuto. 

Qualcosa negli Stati Uniti si sta muovendo: la deputata repubblicana della Florida, Kat Cammack, ha presentato una proposta di legge contro la pratica dell’aborto per smembramento.

Nei giorni scorsi hanno fatto altrettanto anche al Senato altri due esponenti repubblicani, Cindy Hyde-Smith del Mississippi e Mike Rounds del South Dakota.

Tutti chiedono una legge federale, che vieti negli Stati Uniti l’aborto per «dilatazione ed evacuazione».

Finora i tentativi posti in essere a livello politico per debellare tale pratica disumana si sono sempre arenati in sede di Commissione.

Qui la questione veniva “parcheggiata” e tenuta in sospeso sino al termine della sessione congressuale, facendola così decadere. Il che ha sempre evitato di sottoporla al voto.

Non è una situazione solo paradossale, è indecente! Nel frattempo, come ha detto Frank Pavone, direttore di «Priests for Life», «i bambini nell’utero vengono smembrati ed estratti a pezzi».

Ed ha aggiunto: «L’aborto non cancella magicamente una gravidanza. Uccide violentemente un bambino». È questo quello che realmente accade!

Ed allora appare chiaro come a dover essere proibito, in qualsiasi modo lo si pratichi, è proprio l’aborto in quanto tale, che non è un “diritto”, ma una condanna a morte per i nascituri.

Fermiamo i nuovi Erode!

 

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