Senza famiglia, tutto crolla!

Senza famiglia, tutto crolla!

Abbiamo recentemente letto sul Corriere della Sera un articolo di Susanna Tamaro.

Propone un’interessante riflessione, prendendo spunto dal caso di Anna Democrito, la donna che si è data la morte, lanciandosi nel vuoto assieme ai due figli di 4 anni e di 4 mesi.

Si è parlato di depressione post partum per spiegare quel tragico gesto. Ma non basta per comprenderne appieno il significato.

Anna è stata presentata dai media come una persona credente, attiva, stimata in parrocchia e sul luogo di lavoro, era Oss in una Rsa. Dunque, nulla lasciava presagire quel che poi è accaduto.

Scrive Susanna Tamaro: «Dopo questa terribile tragedia ho capito in modo inequivocabile che l’Italia non è un Paese per bambini, perché non è un Paese che ama e protegge le donne».

La scrittrice accusa lo Stato di aver pensato finora bonus un po’ per tutti, ma mai per promuovere una sorta di «reddito di maternità» ed offrire così un aiuto alle madri.

Generazione Voglio Vivere da tempo sollecita misure concrete a sostegno della famiglia. Misure, che non credo possano ridursi comunque ad un assegno di maternità o ad un semplice bonus.

Quelle che occorre varare a sostegno della genitorialità sono vere e proprie politiche familiari, assenti da sempre in Italia. Non servono interventi a “spot” isolati. Occorre un’azione d’insieme!

Quest’azione è ormai ineludibile e non più rinviabile, non solo per salvare le coppie con figli, ma anche e soprattutto per salvare il Paese dalla glaciazione demografica.

E questo significa garantire le generazioni del domani, quindi forza lavoro giovane, che banalmente versi contributi e tenga così insieme il nostro sistema sociale, sanitario e pensionistico.

Senza culle, tutto crolla! Anche noi possiamo però oggi fare la nostra parte, firmando la petizione «Fermiamo la glaciazione demografica!», promossa da Generazione Voglio Vivere.

È indirizzata al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, affinché impegni il suo governo a fare tutto il necessario per varare finalmente politiche familiari, che inducano l’Italia a fare figli.

Per sostenere quest’importante iniziativa, è necessario però sostenerla lanciando contemporaneamente anche una vasta campagna di sensibilizzazione.

Per questo intendiamo servirci dei social, che consentono di raggiungere tanti in poco tempo. Ma hanno un costo, di cui da soli non riusciremmo a farcene carico. Ecco perché abbiamo bisogno del tuo aiuto!

È urgente e la ragione viene evidenziata bene da Susanna Tamaro sul Corriere: l’Italia – dice - ha livelli di riproduzione, che la pongono sull’orlo del baratro.

Nonostante questo, non si è mai pensato davvero di aiutare le famiglie a far figli. Ad esempio, concedendo alle madri un congedo dal lavoro di almeno un anno, prorogabile.

Questo per evitare alle donne lo stress di dover tornare in fabbrica o in ufficio sei mesi dopo aver partorito ed ai figli la condanna all’asilo nido, strappandoli dal tepore della propria mamma.

«Si tratta di biologia, non di ideologia». Commenta Tamaro. Rendere solide le famiglie, significa assicurare loro la serenità necessaria per affrontare le sfide della vita.

E questo comporta soldi in meno spesi per correre dagli psicologi o per impiantare servizi sociali che possono benissimo essere assolti in casa, dove ci si prende cura di piccoli, fragili ed anziani.

Afferma la scrittrice: «In un Paese ormai senile come il nostro, tutte le forze politiche dovrebbero puntare sull’emergenza riproduttiva e sul confuso vuoto in cui è scivolata l’educazione».

Lei propone sul Corriere un reale sostegno alla maternità per le donne meno abbienti ed una seria critica al potere assoluto e fuori controllo dei Servizi Sociali.

Ma non basta. Occorre un approccio culturale totalmente diverso da quello oggi vigente, un approccio che restituisca fiducia e valore alla famiglia, che la tuteli davvero, anziché disgregarla.

Diciamocelo chiaramente: la nostra società di oggi è il frutto velenoso del Sessantotto, un movimento ateo e senza morale che ha fallito. Questo dobbiamo avere il coraggio di dircelo!

Torniamo allora alla santità ed alla purezza della famiglia cattolica, l’unica davvero solida e capace di resistere alle tempeste della vita, l’unica capace di dare un futuro di serenità al Paese!

Senza famiglia, tutto crolla!

 

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