L’Ucraina vuole legalizzare la pornografia. Per soldi…

L’Ucraina vuole legalizzare la pornografia. Per soldi…

È sconcertante constatare sino a che punto l’immoralità possa oggi spingersi.

Il Parlamento ucraino intende legalizzare la pornografia. Uno Stato, devastato dalla guerra, trova il tempo per occuparsi di una questione simile, che non è banale, ma decisiva…

Attualmente tanto la produzione quanto la commercializzazione di materiale pornografico in Ucraina è fuorilegge.

Le pene per i trasgressori possono arrivare fino a 7 anni di reclusione. Perché, dunque, cambiare? Il motivo è davvero squallido: per fare cassa, tassando i proventi dell’industria “a luci rosse”.

La proposta è stata avanzata dal presidente della Commissione per le Finanze, Yaroslav Zhelezniak.

Secondo i suoi calcoli, da quest’operazione lo Stato giungerebbe ad incamerare fino a 25 milioni di dollari l’anno in entrate fiscali, utili per l’acquisto di circa 30.000 droni militari.

A chi sollevi critiche o obiezioni etiche, ecco pronta la risposta: nell’Unione europea la pornografia è legale già da molto tempo, quindi non resta che uniformarsi…

Davvero scandaloso come, in base agli interessi economici, si pretenda di ridefinire il concetto di bene ed il concetto di male.

L’industria “hot”, in realtà, è una delle più gravi piaghe del nostro tempo: riduce il corpo a merce e separa in modo disumano la sessualità dalle sue dimensioni morale, coniugale e familiare.

Miete vittime spesso innocenti: in primo luogo i bambini, spettatori spesso impreparati e certo non adeguatamente maturi per vedere le immagini loro propinate, talvolta imposte all’improvviso.

Il Catechismo della Chiesa cattolica al n. 2354 dice chiaramente come la pornografia leda gravemente la dignità di quanti vi si prestino e costituisca anche per i fruitori «una colpa grave».

Non possiamo accettare ch’essa si diffonda ulteriormente, strappando altre anime alla salvezza e consegnandole al demonio.

Abbiamo una buona notizia: possiamo fermarla! Ma dobbiamo agire subito… Come? Innanzi tutto, firmando la petizione «Combattiamo la pornografia!», promossa da Generazione Voglio Vivere.

È indirizzata al ministro per la Famiglia, Eugenia Roccella, affinché intervenga quanto meno per negare ai minori, tramite rigidi meccanismi di controllo, l’accesso ai portali pornografici.

Questa è un’iniziativa importante, che è giusto sostenere con una vasta campagna di sensibilizzazione tramite i social, in grado di arrivare a tanti in poco tempo.

Quest’operazione ha però un costo, di cui da soli non potremmo farcene carico. Ecco perché abbiamo bisogno del tuo aiuto!

È molto importante, è una questione prima di tutto di civiltà e di moralità: qualsiasi buon genitore agirebbe in questo modo per tutelare l’innocenza dei propri figli.

Un’indagine condotta nel 2022 dall’organizzazione «Common sense» ha rivelato come l’esposizione al materiale pornografico online avvenga mediamente a partire dai 10-12 anni.

Molti minori ne fruiscono regolarmente e ne sono diventati schiavi. Le conseguenze? Dipendenza compulsiva, comportamenti aggressivi, rischio emulazione, violenze.

Non possiamo stare a guardare, passivi, inerti, senza far niente. Dobbiamo impedire che la pornografia si diffonda a partire da casa nostra!

Tuteliamo la purezza dei nostri figli! Salviamo le loro anime!

 

Dona