Madrid riconosce la capacità giuridica del concepito

Madrid riconosce la capacità giuridica del concepito

C’è una buona notizia sul fronte della Vita!

In Spagna ora basta che un medico certifichi la gravidanza, per consentire alla famiglia di avere accesso a diverse agevolazioni sociali.

La misura è stata recentemente approvata dalla Comunità di Madrid come sostegno alla maternità finalizzata al contrasto del crollo demografico.

A partire dalla quattordicesima settimana di gravidanza, le famiglie in attesa del terzo figlio possono beneficiare di aiuti finanziari, sovvenzioni e riduzioni sui trasporti pubblici.

In caso di aborto spontaneo, inoltre, quanto fino a quel momento percepito non dovrà essere restituito. È indubbiamente una legge, che indica un cambio di rotta rispetto al passato. Perché?

Perché introduce un principio sacrosanto ovvero il riconoscimento giuridico del bimbo concepito e non ancora nato nell’ambito delle politiche familiari. È la prima volta che accade in Europa!

Ed è proprio su questo che dobbiamo anche noi insistere, affinché venga introdotto in Italia lo stesso principio. Da questo punto di vista il nostro Paese è spaventosamente indietro!

Facciamo sentire allora con forza la nostra voce! Firma subito, se non lo hai ancora fatto, la petizione «Sì al riconoscimento giuridico del concepito!», promossa da Generazione Voglio Vivere.

È indirizzata al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, affinché modifichi l’art. 1 del Codice civile e restituisca così al nascituro la capacità giuridica che merita, alla pari di ogni altra persona.

È un’iniziativa importante e va sostenuta anche attraverso una vasta campagna di sensibilizzazione sui social, che consentono di arrivare a tanti in poco tempo.

Quest’operazione però ha un costo, che da soli non potremmo sostenere. Per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto!

È molto importante. La questione che si ripropone è fondamentale: si può davvero sostenere la maternità senza contestualmente riconoscere anche l’identità del nascituro come persona?

Madrid è stata in un certo senso costretta a fare questo passo, dopo aver guardato i numeri, che parlano da soli.

Il tasso di fecondità in Spagna è precipitato dai 2,8 figli per donna del 1975 all’1,1 del 2024, uno degli indici più bassi al mondo!

Di fronte al dramma, i 100.000 aborti praticati ogni anno nel Paese indicano – come ha detto il presidente della Comunità di Madrid, Isabel Diaz Ayuso – il «fallimento della società spagnola».

Eppure, scandalosamente, le Sinistre hanno comunque letto subito questo provvedimento solo come un modo per porre indirettamente in discussione la legge sull’aborto.

È incredibile la loro ottusità: insistono nella loro ideologia di morte, anche quando il prezzo da pagare è l’annientamento della civiltà spagnola!

Guarda che in Italia sta avvenendo la stessa cosa: o scegliamo la Vita o la nostra civiltà molto presto non avrà più futuro! Pensiamoci bene, non c’è più un solo istante da perdere!

Non si può andare avanti così, dobbiamo ribellarci! È urgente lanciare un segnale forte e chiaro e dire, senza peli sulla lingua, che la vita umana va difesa sempre e comunque!

Per il momento, cancellare la legge 194/78 sull’aborto appare impresa ardua, ma possiamo intanto compiere un primo passo ottenendo il riconoscimento della capacità giuridica al concepito!

Questo solo fatto significa considerarlo per quel che è ovvero persona, quindi titolare di poteri e di doveri giuridici, come tutti noi.

Il concepito è uno di noi, è uno come noi!

 

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