Ecco chi promuove davvero l’eutanasia: la massoneria
Dunque, alla fine, in Francia l’eutanasia è divenuta un nuovo “diritto”.
Lo ha decretato, come noto, la legge dello scorso 15 luglio, approvata dall’Assemblea nazionale contro tutto e contro tutti.
Contro il Senato, che ha bocciato per ben tre volte questo testo. Contro il parere degli esperti in cure palliative e contro quello dei giuristi. Contro la Chiesa e contro i Vescovi.
Contro gli 800.000 medici ed operatori sanitari, che il 16 febbraio 2023 pubblicarono una lettera aperta su Le Figaro, opponendosi con forza ad eutanasia e suicidio assistito.
Eppure, alla fine il “sì”, benché di misura (291 voti favorevoli e 241 contrari), è giunto, alla quarta votazione svolta in meno di un anno.
Ma chi l’ha voluto realmente? Il presidente Macron, il suo manipolo di fedelissimi ed i gruppi di Sinistra, non v’è dubbio. Ma non solo e non prima di tutto loro.
Questa norma ha una storia non scritta, che val però la pena raccontare, perché se ne tenga conto quando lo stesso dibattito con le stesse modalità piratesche giungerà nelle nostre aule istituzionali.
Con un comunicato datato 25 giugno, infatti, firmato dal Gran Maestro Pierre Bertinotti ed inviato a tutti i parlamentari, il Grand’Oriente di Francia è uscito allo scoperto.
Ha caldeggiato apertamente e «senza riserve» questa legge in nome della «libertà di coscienza», concepita come «vero motore di progresso sociale» contro qualsiasi «dogma» religioso o politico.
Ha definito l’eutanasia una «questione di libertà, dignità e laicità», osteggiata da «lobby religiose» restie «a qualsiasi evoluzione in materia di diritti e libertà per l’individuo».
La principale obbedienza massonica francese ha affermato che «rifiutare l’aiuto a morire significa rifiutarsi di riconoscere che la libertà si estende fino alla fine della vita».
Quella che propone è, insomma, una concezione che fa dell’autonomia individuale il principio supremo e insindacabile, pretendendo di strappare a Dio il ruolo di Signore della vita e della morte.
Questo però ha conseguenze pesanti, non solo in campo religioso: relega, infatti, drammaticamente in secondo piano la tutela dei più fragili.
Mortifica la prevenzione del suicidio e lo sviluppo delle cure palliative; abbatte qualsiasi argine contro le pressioni, spesso invisibili ma reali, esercitate su anziani e malati gravi.
Tutto ciò è assolutamente disumano ed anti-cristiano! Assumendo pubblicamente posizione a favore dell’eutanasia, la massoneria conferma come il dibattito non sia tecnico o medico.
È piuttosto ideologico e riguarda una concezione della persona umana, della sua dignità, della società e del ruolo della legge nella “Repubblica laica”, che “qualcuno” vorrebbe senza Dio.
È a questo disegno rivoluzionario, che noi dobbiamo opporci con tutte le nostre forze! Come? Innanzi tutto, cercando di bloccarlo almeno in Italia.
Oggi puoi farlo, sottoscrivendo subito, se non lo hai ancora fatto, la petizione «Fermiano la cultura della morte! Difendiamo la Vita!», promossa da Generazione Voglio Vivere.
È indirizzata al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, affinché si opponga in tutte le sedi istituzionali, nazionali ed europee, al tentativo di “normalizzare” eutanasia e suicidio assistito.
È, questa, un’iniziativa da sostenere, promuovendo al contempo una vasta campagna di sensibilizzazione sui social, in grado di raggiungere tanti in poco tempo.
Quest’operazione ha un costo, di cui da soli non potremmo farcene carico. Per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto!
È molto importante, perché nessuno sa cosa sia realmente accaduto in Francia e chi davvero stia remando contro la Vita, influenzando pesantemente il mondo della politica. Dobbiamo spiegarlo!
Le interferenze della massoneria in campo politico ed istituzionale sono inaccettabili! Se giungessero dal mondo cattolico, verrebbero subito criticate, stigmatizzate ed ostracizzate!
Eppure il comunicato, inviato lo scorso 25 giugno dal Grand’Oriente di Francia a tutti i parlamentari, non rappresenta una novità, tutt’altro!
Già nel 1984 l’ADMD-Associazione per il Diritto a Morire con Dignità, tenne a Nizza un congresso sul tema «Scegliere la propria vita, scegliere la propria morte».
Una questione distorta già nel titolo: noi non ci diamo la vita da soli e tanto meno possiamo darci la morte. Solo Dio sceglie se, come e quando…
L’ADMD, comunque, è stata fondata da Pierre Simon, ex-Gran Maestro della Gran Loggia di Francia, ed a lungo presieduta da Henri Caillavet, già membro del Grand’Oriente di Francia.
Non è un caso che il 5 maggio dell’anno scorso il presidente Emmanuel Macron si sia recato in visita presso la sede della Gran Loggia di Francia, sperticandosi in elogi a più non posso.
«La Repubblica non è solo a casa nella massoneria – disse – È nel suo cuore e nella sua anima. La Massoneria è in prima linea nella battaglia che conta per il bene dell’umanità».
E poi, l’affondo, quando lodò nelle logge l’ambizione di «rendere l’uomo libero artefice della propria vita, dalla nascita alla morte». Il messaggio fu molto chiaro.
Le sigle massoniche, grazie ad importanti legami politici e mediatici, sono riuscite ad imporre l’eutanasia in Francia, come già riuscirono ad imporvi contraccezione ed aborto.
Questa legge, per la prima volta nella Storia, consente ora ai medici di provocare deliberatamente la morte del paziente.
Costituisce quindi una grave offesa a Dio, solo Signore della vita, ed apre una profonda ferita nella società francese, a livello politico e morale.
Il Catechismo della Chiesa cattolica è chiaro: definisce l’eutanasia «moralmente inaccettabile», «sempre da condannare e da escludere» (n. 2277).
Noi non possiamo accettare tutto questo in silenzio. Dobbiamo reagire! Una civiltà si misura dal modo in cui protegge i più deboli, non dal modo in cui se ne sbarazza.
Uccidere non è e non sarà mai una cura!