FedEx non spedisce gli ovetti di cioccolato, ma le pillole abortive sì!
Pazzesco! Le pillole abortive si possono trasportare, i Kinder Sorpresa no…
Abbiamo letto la notizia sull’autorevole agenzia spagnola InfoCatólica: la società di trasporti FedEx accetta la spedizione del mifepristone, ma rifiuta quella dei celebri ovetti.
Per questo, durante l’assemblea annuale, svoltasi lo scorso 28 settembre, un gruppo di azionisti pro-life ha presentato una risoluzione, per chiedere all’azienda di rivedere le proprie regole interne.
Nel caso non lo facesse entro l’anno prossimo, potrebbe trovarsi nelle condizioni di dover affrontare rischi legali, in grado di compromettere gravemente la sua reputazione.
Pia de Solenni, vicepresidente per la responsabilità sociale d’impresa di IWP Capital, una società cattolica di consulenza in materia di investimenti, ha ben evidenziato l’incoerenza di FedEx.
Ma come? Non accetta i Kinder Sorpresa, perché i giochi in plastica all’interno dell’ovetto di cioccolato rappresenterebbero un grave pericolo di soffocamento per i bambini piccoli.
Allo stesso tempo però accetta di spedire pillole abortive, che ammazzano i nascituri, violano le leggi di una ventina di Stati americani ed hanno causato danni ad un numero crescente di donne.
Inutile poi fare i moralisti… FedEx non ammette il trasporto nemmeno delle sigarette, del tabacco sfuso, delle sigarette elettroniche, dei sigari e del denaro contante.
Ma, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il fumo nel mondo provoca circa 8 milioni di morti all’anno, gli aborti chimici nel 2025 sono stati oltre 73 milioni. Non c’è paragone…
Il consigli di amministrazione della società di trasporti, però, ritiene che la risoluzione pro-life non sia “fattibile”. Perché? Per soldi!
Se adottata, infatti, comporterebbe spese ed oneri giudicati “inutili” con un beneficio “limitato” per gli azionisti. Agghiacciante. Il dato morale viene totalmente accantonato per il guadagno.
C’è un però… 17 Stati Usa tutelano i nascituri già dal momento del concepimento: qui la spedizione della pillola abortiva potrebbe violare le leggi vigenti.
Lo stesso anche in altri Stati, ove per ora le leggi pro-life sono state bloccate dai tribunali, ma potrebbero presto entrare in vigore.
Non solo: la legge Comstock considera un reato l’invio per posta, anche da uno Stato all’altro, di oggetti legati all’aborto ed alla pornografia.
A questo punto il costo dei contenziosi, che FedEx potrebbe essere costretta a pagare, è tale da poterla indurre a fare marcia indietro ed a rifiutare il trasporto dei prodotti abortivi.
Costco lo ha già fatto, UPS ci sta pensando. Anche noi possiamo fare la nostra parte. Come? Firmando la petizione «Fermiamo l’aborto chimico!», promossa da Generazione Voglio Vivere.
È indirizzata al ministro della Salute, Orazio Schillaci, per chiedergli che i prodotti con effetti anche solo potenzialmente abortivi non vengano più venduti come banali farmaci da banco.
Affinché quest’importante iniziativa abbia successo, è necessario sostenerla promuovendo una vasta campagna di sensibilizzazione sui social, che consentono di arrivare a tanti in poco tempo.
Quest’operazione però ha un costo, di cui da soli non potremmo farcene carico. Ecco perché abbiamo bisogno del tuo aiuto!
È importante: gli ambienti progressisti e radicali fan passare le pillole abortive come una soluzione facile per evitare qualsiasi gravidanza “indesiderata”.
E la propaganda ideologica scatenata a livello mondiale ha purtroppo dato i suoi frutti: circa il 60% degli aborti oggi è chimico (o farmacologico, che dir si voglia).
Dietro tutto questo, però, si nasconde una micidiale macchina di disinformazione, benché ben oliata… La realtà la dicono i numeri.
Uno studio dell’Ethics & Public Policy Center ha rilevato come il 10,93% delle donne ha avuto gravi eventi avversi a seguito dell’assunzione di pillole abortive come infezioni, emorragie, sepsi.
Le donne vengono lasciate spesso sole ad assumere una decisione tanto drammatica e ad ingerire questi prodotti, oltre tutto senza la necessaria assistenza medica.
C’è un solo modo per fermare tutto questa strage disumana: fermare l’aborto chimico! A partire da noi, in Italia.
Difendiamo la vita del nascituro!